Santarcangelo, il ds Melini a TLP: "Puntiamo alla riconferma di mister Angelini e di gran parte della rosa"
Il 1° maggio è stato un giorno speciale per il Santarcangelo: dopo 85 anni di storia calcistica - ed una stagione al top in cui ha saputo battere numerosi record - ha raccolto il primato nel Girone F di Serie D ed è così arrivata la promozione in Seconda Divisione con un turno d'anticipo e quindi la possibilità di intraprendere l'avventura nel mondo del calcio professionistico. Una grande soddisfazione per questo comune in provincia di Rimini, che con i suoi 21.000 abitanti circa è riuscito a raggiungere vette di spettatori da far invidia persino ad alcuni club di Prima Divisione (sono stati 1.600 i presenti nel derby col Rimini, ndr). Per conoscere meglio i segreti di questo club - unico esempo in Italia di società sostenuta direttamente dai tifosi attraverso l'Associazione Sportiva Squadramia - TuttoLegaPro.com ha quindi intervistato in esclusiva il direttore sportivo dei romagnoli. Oberdan Melini ci ha quindi svelato - tra le altre cose - quali saranno le strategie future, a partire dalla probabile riconferma del tecnico Angelini e di gran parte della rosa. Anche se su Rădoi e Obeng pare già esserci l'occhio vigile di club di categoria superiore...
Direttore, è la prima volta nella vostra storia che vi affacciate al calcio professionistico. E' sicuramente un bel traguardo per voi, ma probabilmente oltre al grande entusiasmo, ci sarà anche qualche ansia o paura visto il grande salto...
"Partiamo da una premessa: noi venivamo da 2/3 stagioni positive in cui avevamo ottenuto buoni piazzamenti. Eravamo anche stati campioni d'inverno nella stagione vinta dalla Giacomense. Lo scorso anno abbiamo fatto i play-off venendo eliminati dal Carpi. Insomma eravamo partiti per un campionato di metà classifica cercando di evitare sofferenze e soprattutto di salvarci il prima possibile. Pur con una partenza caratterizzata da qualche 'pausa' di troppo in trasferta, ci siamo ripresi e abbiamo realizzato qualcosa di eccezionale. Noi, piccola realtà di provincia con budget molto limitato, siamo riusciti a conquistare una promozione inaspettata ma meritata sul campo. E' stato riconosciuto da tutti, anche da coloro i quali sono finiti poi sconfitti: hanno tutti riconosciuto che abbiamo espresso il miglior calcio. Non è facile coniugare spettacolo a risultati, ma noi ci siamo riusciti ed è merito del nostro mister Angelini e di tutti i suoi ragazzi".
Avete infranto anche numerosi record: 77 punti raccolti frutto di 22 vittorie, 11 pareggi e solo 5 sconfitte; 25 risultati utili consecutivi; 65 gol messi a segno (nel Girone F solo il Rimini ha fatto meglio con le sue 66 reti, ndr) e solo 20 quelli subiti. Ma soprattutto a livello di tifosi avete numeri che fanno invidia anche ad alcuni club di Prima Divisione, visto che siete riusciti a raggiungere i 1.600 spettatori nel derby col Rimini...
"Ed eravamo in un vero e proprio girone di ferro: se mi passa il termine, lo si potrebbe definire un quarto girone di C2. Racchiudeva città e società blasonate: basti pensare a San Benedetto, Civitanova, Forlì, i due Rimini, Teramo... Davvero delle corazzate. Noi siamo stati la grande sorpresa: nessuno ci accreditava per un posto al sole, ma siamo stati bravi a conquistarcelo così come con il pubblico. Abbiamo toccato vette notevoli per una realtà come la nostra: nel derby col Rimini, ma anche nell'ultimo match col Bojano. Possiamo ritenerci soddisfatti anche da questo punto di vista".
Siete l'unico esempio in Italia di società sostenuta direttamente dai tifosi: dal 2009 infatti esiste l'Associazione Sportiva Squadramia...
"Siamo l'unica società che ha dei soci attraverso il Web i quali interagiscono con noi e partecipano alla 'vita' della società, alla scelta dei giocatori: mi fanno pervenire le segnalazioni e organizziamo dei provini (che verranno fatti anche di qui a poco). E' il primo esempio in Italia, sulla scia di esperienze analoghe in Inghilterra e in Germania. L'anno scorso abbiamo avuto 1.500 soci, mentre quest'anno siamo un po' meno, ma contiamo sul fatto che la promozione possa ridare entusiasmo e slancio a questa iniziativa per avere sempre più 'presidenti', come li chiamiamo noi".
Che benefici traete da questa iniziativa?
"Al di là dell'indubbio aspetto economico - ogni socio infatti versa 60 euro come quota annuale, - abbiamo avuto anche grandi ritorni di immagine: la passata stagione tutti hanno parlato di noi. Dai giornali, alle riviste specializzate come il 'Guerin Sportivo'. Comunque non trascuriamo l'aspetto economico, fondamentale in questo momento di congiuntura".
Quest'anno nei tre gironi di Seconda Divisione hanno trionfato squadre provenienti dalla D: la Tritium - vincitrice nella scorsa stagione - e le ripescate Carpi e Latina. E' un buon viatico per voi in prospettiva?
"Mi viene da sorridere a pensarci: noi ci proveremo a vivere al meglio questa prima esperienza nel campionato di calcio professionistico. Ricordo che tuttora a volte ci guardiamo in faccia e ci chiediamo: "Ma stiamo sognando o è verità?". Direi quindi che ci aspetterà una stagione complessivamente difficile. Si andrà verso una riduzione delle squadre con due gironi da 20, quindi ci saranno anche aspetti logistici importanti, come lunghe trasferte. Il livello tornerà a salire: quest'anno - sia per le poche retrocessioni sia per le penalizzazioni - già dopo due mesi si sapeva già come sarebbe andata a finire, soprattutto nel Girone B e C. Questo ha portato tante squadre a non preoccuparsi più di tanto degli aspetti tecnici della squadra, sapendo che la salvezza era comunque già in cassaforte. La prossima stagione sarà completamente diversa: se fosse veramente a 20 squadre con 5 retrocessioni ci troveremmo di fronte un campionato molto molto selettivo, ma affascinante. E noi venderemo cara la pelle...".
Cosa ci può dire sulle vostre strategie future?
"Noi speriamo e contiamo di confermare gran parte del parco giocatori e in primis l'allenatore. Ovviamente stiamo completando ancora la stagione: ora affronteremo la Poule Scudetto e speriamo che tutte le feste fatte nelle ultime settimane non abbiano nuociuto al nostro rendimento, perché vogliamo onorare la stagione nei migliori dei modi. Poi andremo a parlare coi singoli giocatori: la nostra linea è comunque quella di confermare la gran parte del gruppo. Noi crediamo abbia le qualità per ben figurare anche nelle categorie superiori".
Però qualche nome potrebbe già far gola a squadre di categoria superiore...
"Noi abbiamo un paio di giocatori importanti che hanno suscitato già l'interesse di squadre di categoria superiore: uno è l'attaccante italo-rumeno Sorin Rădoi, classe 1990. Il giovane è nel mirino di diverse società di serie cadetta (si parla del Bari, ndr). L'altro nostro 'gioiello' è un ragazzo di origine ghanese: il centrocampista Francis Obeng, classe 1986, che è già alla terza stagione con noi. Per lui - in quanto extracomunitario - l'aver vinto il campionato con noi significa vedersi spalancare le porte del calcio professionistico, porte che altrimenti sarebbero state inesorabilmente chiuse. Sono convinto che si tratta di due giocatori che da qui a poco calcheranno platee importanti. Ma non dimentichiamo gli altri: noi abbiamo una squadra giovane, ma con valori tecnici veramente assoluti".
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