Gasbarroni a TLP: "Monza una scelta di cuore, qui si può fare qualcosa di importante. Certo che se pagassero gli stipendi..."

24.10.2012 18:45 di Alessio Lamanna   Vedi letture
Andrea Gasbarroni
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Andrea Gasbarroni

Ci sono stati tanti casi di giocatori abituati a grandi palcoscenici ma che, per un motivo o per l'altro, sono scesi in categorie inferiori. E non sempre questi campioni sono riusciti a fare la differenza, nonostante il loro elevato tasso tecnico. Andrea Gasbarroni, invece, si è ritrovato quest'anno a Monza, in Seconda Divisione, dopo un decennio passato tra massima serie e cadetteria, e sta facendo valere tutta la sua esperienza e la sua abilità. E' senza dubbio una delle facce più celebri quest'anno in Lega Pro, e il talentuoso centrocampista torinese, 31 anni compiuti ad agosto, ha già segnato sei gol in quest'avvio di campionato, eguagliando il suo record personale di marcature in stagione dopo sole otto giornate.

TuttoLegaPro.com ha contattato in ESCLUSIVA Gasbarroni, il quale ci ha raccontato da dove è nata la scelta di approdare in Brianza, tra problemi societari presenti e obiettivi personali per il futuro. Ecco l'intervista completa.

Non possiamo non iniziare dalla tripletta di domenica a San Giusto Canavese: che sensazioni le ha regalato?

"Fa sempre piacere fare gol, ma la cosa più bella è stata la prestazione della squadra, che è stata decisamente positiva. Eravamo molto contenti soprattutto per questo, oltre alla normale felicità per aver fatto gol. A prescindere dal risultato (5-0 in casa del Valle d'Aosta ndr), è stata proprio la nostra prestazione ad essere eccellente".

E' la prima tripletta in carriera?

"Si, non ne avevo mai fatta una. E' una soddisfazione, una cosa inedita (ride, ndr)".

La avevamo lasciato al Torino, prima in A e poi in B. Come ha fatto a finire in Seconda Divisione?

"L'anno scorso a Torino non ho avuto l'occasione di giocare per una scelta societaria, sono rimasto fuori lista. La mia priorità era quella di tornare in campo, perché a me giocare a calcio piace e diverte. Qui c'è un allenatore molto bravo (Antonino Asta, ndr), che mi ha buttato lì l'idea di venire a giocare a Monza. Io non avevo più voglia di aspettare altre offerte e ho fatto questa scelta, perché la verità è che avevo voglia di divertirmi. Poi ho avuto richieste dalla serie B, ma avevo già dato la mia parola al Monza. Dai, possiamo dire che è stata una scelta di cuore. Conoscevo Asta, una brava persona, e ho dato la precedenza all'aspetto umano. Qui c'è l'ambiente ideale per divertirmi e giocare a calcio".

A Monza è già un idolo, tutti la considerano un lusso per la categoria..

"Io sono venuto con grande entusiasmo, forse la chiave è questa. I risultati per ora stanno arrivando. Speriamo di continuare così".

Come state vivendo i recenti problemi societari?

"Devo fare i complimenti a tutti i miei compagni, perché la situazione non è delle più facili, ma noi da parte nostra possiamo solo allenarci e cercare di andare avanti. Nello spogliatoio il clima è sereno, abbiamo dei ragazzi eccezionali. Certo che sarebbe l'ideale se venissero pagati gli stipendi, questo è chiaro". 

Ci dia una sua opinione sui problemi economici sempre più frequenti all'interno delle società di calcio italiane.

"Non mi spiego come mai si vengano a creare queste situazioni. Di sicuro non sono belle. Poi naturalmente non conosco nello specifico le altre realtà simili alle nostre, però di sicuro sono cose che non dovrebbero verificarsi. Da parte nostra dobbiamo solo cercare di andare avanti e aspettare che a Monza le cose cambino, insomma lo spero. Anche le classifiche vengono un po' falsate, e alla fine la cosa triste è che chi viene penalizzato siamo sempre noi".

Senza penalizzazione sareste terzi. Dove può arrivare questo Monza?

"Dai, andiamo avanti partita dopo partita, è un po' presto per fare proclami e pronostici. Di certo siamo una squadra con grandi valori tecnici e umani; sono convinto che abbiamo le carte in regola per fare qualcosa di importante".

Tornare nelle categorie che ti sono sempre appartenute è un tuo obiettivo?

"Certo, il mio obiettivo è sicuramente questo. Ma è una meta che passa attraverso Monza, e chissà che in futuro non si sistemino le cose e ci sia la possibilità di tornarci proprio col Monza?"

Già, chissà. Con i suoi gol e una squadra di valore com'è quella biancorossa, tutto è possibile. Problemi societari permettendo.