INTERVISTA TC - Ardito: "Giana? Retrocessione di 2 anni fa campanello d'allarme"

18.05.2022 07:30 di Raffaella Bon   vedi letture
Andrea Ardito
TMW/TuttoC.com
Andrea Ardito
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com

Andrea Ardito, ex viceallenatore della Giana Erminio, nonché ex tecnico delle giovanili del Renate ed ex centrocampista del Siena tra il 2002 e il 2005, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la retrocessione in D della squadra di Gorgonzola e il futuro del club toscano bianconero, ma non solo.

E' finita la favola Giana Erminio?​​​​​
"La retrocessione di 2 anni, fa con il successivo ripescaggio, era già stato un campanello di allarme e allo stesso tempo un segnale che, rispetto a qualche anno prima, la salvezza diventava l'obiettivo da cercare di perseguire con tutte le forze. Spero che possano ripartire con un rinnovato entusiasmo. La Giana deve ringraziare il signor Bamonte che per tutti questi anni ha portato avanti quasi da solo tutta la società.Il Covid sicuramente ha avuto un impatto negativo dal punto di vista imprenditoriale e di conseguenza anche dal punto di vista sportivo".

Il Renate è uscito al primo turno playoff nazionale battuto dalla Juventus U23.
"Il Renate si è confermata ancora una volta nella parte alta della classifica e questo grazie alla stabilità della società e all'ottimo lavoro del ds Obbedio e di Mister Cevoli. Ero a vedere la partita contro la Juventus U23 e sinceramente non meritava di uscire sconfitta per quello che ha prodotto nei 180'".

Quale futuro per il Siena?
"La situazione della Robur da fuori è difficile da capire. Sicuramente dopo un anno così negativo come era stato quello in Serie D, era difficile cambiare totalmente l'inerzia in una sola stagione. L'importante è che la società adesso dia le garanzie giuste per iniziare un percorso che possa ricreare l'entusiasmo che merita una piazza come Siena".

E il suo futuro invece?
"Per ora ci sono alcune situazioni che sono nate nelle ultime settimane in alcuni settori giovanili professionistici. Nonostante gli ultimi anni abbia allenato le prime squadre non escludo a priori nessuna possibilità, l'importante è che ci sia la possibilità di poter lavorare in un ambiente professionale e competente".