INTERVISTA TC - Ciccone: "Che delusione Bari e Cavese. Matelica al top"

09.04.2021 20:45 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Michele Ciccone
TMW/TuttoC.com
Michele Ciccone

Michele Ciccone, direttore sportivo di grande esperienza con un passato in Serie B al Bari, ma anche in terza serie al Campobasso dove arrivò una salvezza insperata prima della scomparsa della società molisana e nella stagione 2017/18 alla Carrarese, dove pose le basi per l'ottimo campionato azzurro, con la squadra giunta fino ai playoff ed eliminata solo dal Pisa poi promosso, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare l'andamento dei tre gironi di terza serie, in vista del rush finale, tra favorite alla promozione e delusioni che rischiano di finire in D.

Direttore, la lotta per il primo posto nel Girone C si è chiusa in anticipo, con la Ternana che ha già staccato il pass per la B.

"È stata lì davanti dall'inizio alla fine, è stata la pretendente indiscussa, con il grande lavoro del ds Leone. Ma io mi soffermerei maggiormente sulla delusione Bari, che come piazza e potenzialità non merita di non vincere il campionato. Io, da ex, conosco benissimo l'amore dei tifosi. Il problema è stata la gestione e i nomi non di livello che si sono susseguiti, a partire da Scala e poi gli uomini di Giuntoli: si sono spesi tanti soldi per non vincere nulla. Ora ai playoff vedo bene l'Avellino, che se la giocherà coi Galletti. Ho apprezzato il Foggia e il suo mister Marchionni, che sta finendo in crescendo ed è un ragazzo veramente molto preparato.
In zona salvezza credo che la Cavese oramai non abbia più speranze: il presidente Santoriello ha fatto e disfatto tra ds e mister che vanno e vengono, ma alla fine è stata una delusione unica. Sono molto dispiaciuto per l'esonero di Campilongo, ma la situazione era compromessa. Faccio invece i miei auguri alla Paganese di raggiungere questa salvezza: ha un presidente che sa il fatto suo e ha sempre gestito al meglio le situazioni
".

Passando al Girone A chi vede favorita per la promozione? Mentre cosa pensa della lotta salvezza?

"Dico che sarà una corsa tra Como ed Alessandria, con la Pro Vercelli terza incomoda. Faccio i miei complimenti, invece, a Ceri, presidente del Grosseto: da matricola ha fatto un lavoro molto oculato, è un segnale dell'ottima gestione.
Passando alla zona retrocessione mi aspettavo di ritrovarci la Lucchese, la situazione economica era conosciuta: hanno iniziato con l'affanno e finito anche peggio. Mi aspettavo qualcosa in più dalla Pistoiese, vista la preparazione del ds Dolci. La Pro Sesto è scivolata in zona playout e dico che non mi è piaciuto il modo in cui è stato liquidato mister Parravicini: non comprendo come il ds Colombo abbia potuto lodare il suo operato, sottolineare la crescita della squadra che ha raggiunto il professionismo per poi decidere di mandarlo via. Io credo che ciascuno debba assumersi le proprie responsabilità.
Poi non posso esimermi dal parlare dello scandalo di Livorno: come si possono permettere queste persone di avvicinarsi ad una piazza che ha fatto la storia sia in A sia in B? Ho già avuto modo di parlare dei troppi avventurieri che si aggirano nel mondo del calcio
".

Un discorso che potrebbe allargarsi alla Sambenedettese nel Girone B.

"Io continuo a non capire il perché. Da dove viene questo Serafino? Come si permette di offendere una tifoseria e una piazza. Se non si è in grado di fare calcio, ci si faccia da parte, bisogna lasciarlo fare a chi ne sa. Certi personaggi devono sparire dal mondo del calcio, stanno uccidendo le più grandi piazze di Lega Pro".

Sempre per quanto riguarda il Girone B: chi lo vincerà?

"Penso il Padova, nonostante non siano tantissimi i punti di vantaggio. Con un ds preparato come Sogliano si merita la promozione. Sono perplesso invece su chi riuscirà a spuntarla tra Perugia, Südtirol e anche Triestina, ma sono convinto del Padova primo. Mi permetto poi di soffermarmi sul Matelica, la nota lieta di questo campionato: una bella sorpresa che ha fatto un grosso lavoro e che merita solo complimenti. Hanno dimostrato di sapere fare calcio: non hanno sbagliato nulla, gestendo il tutto all'interno delle proprie possibilità".

La zona calda invece del raggruppamento centrale?

"Sono dispiaciuto per il Ravenna e per il suo presidente che è una persona molto seria. Sull'Arezzo non conosco bene la proprietà, ma mi sento dire che non è stata una grande scelta De Vito come ds, non ha un grande curriculum e il suo lavoro è stato insufficiente. Nonostante nomi come Cutolo si sono ritrovati in una situazione deficitaria di classifica".

Al contrario il lavoro di quali colleghi ha trovato più che buono?

"Sicuramente Fracchiolla a Lecco e Obbedio a Renate, a loro faccio i miei complimenti. Il loro lavoro è sotto gli occhi di tutti".