INTERVISTA TC - Dg Rende: "Vi spiego perché devono riammetterci in C"

14.09.2020 20:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
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INTERVISTA TC - Dg Rende: "Vi spiego perché devono riammetterci in C"

Domani la FIGC, finalmente, scioglierà le riserve. E dirà quali sono i due club che prenderanno il posto di Bitonto e Picerno, escluse dalla giustizia sportiva. Se il primo slot verrà occupato sicuramente dal Foggia, per il secondo è ancora tutto in discussione, con Bisceglie, Rende e Pianese che hanno reclamato il sessantesimo posto. TuttoC.com ha intervistato Giovanni Ciardullo, direttore generale dei calabresi, per analizzare meglio la situazione.

Direttore, sarà una nottata di grande attesa.
"Già, quasi una notte prima degli esami. In queste settimane siamo stati molto attenti all'evolversi della situazione. E siamo convintissimi di essere la squadra che deve prendere il posto lasciato libero dal Picerno". 

Anche altri club lo affermano.
"Sì, in effetti stiamo sentendo cose strane. Addirittura la Pianese rivendica il posto, affermando di essere la prima squadra in lista da riammettere. Peccato, però, che sia stato detto con chiarezza in Tribunale che l'intera vicenda va ricondotta al Girone C di Serie C. Con tutto il rispetto per la società toscana, che so essere molto seria, non capisco a cosa s'appellino. La pena del Picerno va scontata nella stagione 19/20, come affermato per ben due volte dai giudici. Il che significa che il posto del Bitonto andrà al Foggia mentre quello del Picerno a una fra Rende e Bisceglie".

Quindi è lotta a due tra voi e i nerazzurri? 
"Sulla carta sì ma dico Rende al 100%. Non perché sono di parte ma perché sono le carte a parlare. Ricordate quando il Picerno chiese di non disputare i playout contro di noi perché aveva ben 14 punti di vantaggio, asserendo che le NOIF ne richiedevano al massimo 8 per disputare lo spareggio? Ebbene, il Collegio di Garanzia del CONI, con la pronuncia numero 27 del mese di giugno, respinse la richiesta. Perché disse che il campionato di Serie C non era finito nel modo previsto, a causa del lockdown, e che quindi erano state introdotte regole nuove. Molto simili a quelle già presenti ma non uguali. Ecco il perché della disputa del playout nonostante i 14 punti di distacco. Perché è stato creato, chiamiamolo così, un mini-torneo non presente prima ma molto similare ai normali playout. Ecco perché mi sento in diritto di dire che il posto del Picerno dev'essere preso dal Rende. Perché abbiamo perso uno spareggio contro una squadra che non doveva disputarlo. E perché, con le nuove regole introdotte per completare i campionati, diventa inutile parlare di scorrimenti di classifica. Non importa se il Bisceglie ha chiuso davanti a noi, quel che è importa è stato esser stati battuti da una squadra che non doveva giocare questi nuovi playout".

La vicenda, insomma, è ingarbugliata.
"Sentendo pareri autorevoli in federazione e di giuristi sportivi, nessuno ci sta dando del matto, anzi. E spiace, per questo, che qualche testata nazionale non ci nomini proprio. Abbiamo la convinzione di avere il diritto a quel posto. E speriamo, domani, di essere nuovamente in Serie C".