INTERVISTA TC - Ds Juve Stabia: "Altri obbligati a vincere. Noi senza paura"

21.10.2020 21:00 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Ds Juve Stabia: "Altri obbligati a vincere. Noi senza paura"
TMW/TuttoC.com
© foto di Sinisa Erakovic/Foto Olimpia

Un nuovo Ds per una nuova Juve Stabia. Le vespe, dopo un'incredibile quanto inaspettata retrocessione dalla Serie B, sono ripartite con Filippo Ghinassi, direttore dell'Imolese dei miracoli (terza al debutto in Serie C due anni fa), alla sua prima esperienza al Sud Italia. TuttoC.com lo ha intervistato per capirne di più su questa nuova avventura in terra campana.

Juve Stabia che ha cambiato volto dopo la retrocessione sia a livello societario che in campo. Come sta andando la transizione?
"Dopo una retrocessione molto dolorosa a Castellammare si è voltato pagina, in pochi mesi ci sono stati grandi cambiamenti: presidenza, dirigenza, area tecnica e squadra. Come direzione sportiva ho costruito un progetto mediamente giovane, puntellando la squadra con qualche calciatore di esperienza ritenuto “giusto” come uomo oltre che come atleta. Ogni giocatore è stato ritenuto funzionale al disegno tattico di Mister Pasquale Padalino. Una rosa composta da calciatori mediamente giovani, ma soprattutto di talento, nella speranza che per questi ragazzi la Juve Stabia possa rappresentare la piazza giusta per valorizzare definitivamente il loro potenziale".

Due vittorie, un pari, due sconfitte. 4 gol fatti e 4 subiti. Siete l’equilibrio fatto squadra. 
"La squadra è stata completata negli ultimi giorni di mercato per alcune vicende societarie e questo ha impedito al tecnico di lavorare in condizioni ideali durante il precampionato. Nonostante tutto il gruppo ha superato le difficoltà, dimostrando valori umani e caratteriali ed in queste prime partite ha saputo tenere testa ad ogni avversario. Sono sicuro che grazie al lavoro del Mister la squadra crescerà ulteriormente in corso di stagione".

Il vostro obiettivo stagionale? Dove volete arrivare?
"Oggi grazie agli investimenti dei fratelli Langella la Juve Stabia è una società solida con un progetto serio e chiaro. È stata allestita una squadra degna di Castellammare. Siamo al primo anno dopo una rifondazione, è tutto nuovo, l’obbligo di vincere ce l’hanno altri, ma nessuno può impedirci di sognare. Sicuramente ci presenteremo in ogni stadio con l’orgoglio di andarcela a giocare senza paura, proponendo un calcio propositivo e non speculare che possa rendere i nostri tifosi orgogliosi di chi indossa la maglia delle vespe in questa stagione".

Girone C: quali sono le favorite?
"Bari, Ternana, Avellino, Catania, Palermo, Catanzaro e Teramo sono le “sette sorelle”, le realtà che per potenza economica si sono presentate ai nastri di partenza maggiormente attrezzate, oltre alla Juve Stabia chiaramente, ma io sono di parte... Tra di esse il Bari sulla carta ha una forza d’urto superiore a tutte, ma nel calcio mai dire mai...".

Senza tifosi la Juve Stabia perde il suo catino infernale. Quanto vi mancano? Pensate che sarà un problema per la stagione?
"Per il calore della tifoseria e la conformazione dello stadio, senza pista, con gli spalti a ridosso del campo,  il pubblico di Castellammare è storicamente riconosciuto come il dodicesimo uomo in campo. Giocare senza tifosi è sicuramente un fattore limitante per tutti, ma le piazze e gli stadi non sono tutti uguali. In questo momento storico la Juve Stabia ha perso un elemento importante che da sempre caratterizza questa piazza. Speriamo di poter riavere presto almeno parte della nostra tifoseria".