INTERVISTA TC - Ds Pro Vc: "Fermandoci non risolviamo i problemi"

14.11.2020 10:30 di Antonino Sergi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Ds Pro Vc: "Fermandoci non risolviamo i problemi"
TMW/TuttoC.com

Due partite da recuperare e secondo posto in classifica a sole due lunghezze dal Renate, è stato certamente un grande inizio di stagione per la Pro Vercelli. La formazione piemontese si è rinnovata sia dal punto di vista societario che tecnico ed adesso prova a sorprendere. A tal proposito è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com il direttore sportivo Alex Casella.

Direttore i numeri parlano chiaro, una grande Pro Vercelli fin qui.
"Sono molto soddisfatto che il lavoro che il mister e i ragazzi stanno facendo sul campo, ci stanno dando molte soddisfazioni sia dal punto di vista delle prestazioni che dei risultati".

Due partite da recuperare non giocate per nebbia.
"E' anche un caso rarissimo per due volte di fila. La nostra zona è soggetta a questo tipo di fenomeni atmosferici, le partite di sera fino a febbraio sono a rischio. Purtroppo ci ha causato due rinvii perché c'è difficoltà ad incastrare dei recuperi in un campionato già ricco di turni infrasettimanali. E' un po' penalizzate in una situazione dove non ci sono certezze".

Passiamo al problema Covid, quanto influisce?
"E' sotto gli occhi di tutti che, anche in massima serie, questo è il peggior avversario. In C lo è di più, non per i controlli ma davanti abbiamo un'annata dove veniamo da un lockdown ed a livello economico perché i costi sono notevoli per tutte le società. Ad oggi non è prevista alcuna formula di aiuti e contributi da parte del nostro stato. Abbiamo un protocollo molto rigido ma è un problema che riguarda tutti e non solo la Pro Vercelli".

Pensa sia giusto fermarsi per un po' o meglio continuare?
"Ad oggi, secondo me, il rischio più grosso è che i costi aumentino se ci si ferma. Fermandoci non si risolvono le problematiche. Ricordiamo i problemi di maggio dello scorso anno dopo lo stop, ci sono stati diverse situazioni come la riduzione degli stipendi o le casse integrazioni. Ci sarebbero altre perdite, il calcio è vero così è surreale però senza una soluzione diversa non ci si può fermare. Probabilmente, facendo un ragionamento più ampio, dobbiamo pensare ad una riforma per la sostenibilità di questa categoria".

Che tipo di riforma?
"Queste sono decisioni che devono competere agli organi preposti. Il fare tre gironi di professionisti potrebbe essere una soluzione, andrebbe a garantire una sostenibilità. Chi farebbe il semi professionismo avrebbe un gettito fiscale minore. Basti pensare ai soli protocolli, se ci fosse stata una categoria cuscinetto avrebbe dei costi meno stringenti".

Calcio dimenticato dagli ultimi decreti.
"Purtroppo quando si parla di calcio si pensa solo di Serie A, non si parla mai di sistema che ha delle grosse perdite. E' un sistema profondamente in crisi ed ha bisogno di nuova linfa come del resto tutta la nazione. Adesso c'è bisogno di risorse".

Tornando al passato, che soddisfazione è vedere Junior Messias in Serie A?
"E' una grande soddisfazione, vederlo giocare così in Serie A è un piacere per me e non posso che essere contento. E' una favola del calcio italiano".

Ancora brucia la retrocessione a tavolino con il Gozzano?
"Ottenere la salvezza sarebbe stato un altro miracolo per una realtà piccola. Avevamo lanciato tanti giovani, venduto Crespi a Crotone e rinforzando la rosa a gennaio ed eravamo dell'idea che sul campo potevamo ottenere la salvezza. Purtroppo si è deciso diversamente ma abbiamo dovuto accettare il risultato".

Per finire, che obiettivo vi siete posti con questa Pro Vercelli?
"Siamo partiti con un progetto tecnico per arrivare in zona playoff facendo un ottimo campionato senza dimenticare di mettere in mostra i nostri giovani. Siamo con due partite in meno a meno due dalla prima in classifica ma bisogna essere onesti, il campionato vede dieci squadre in sette punti. Dobbiamo continuare a lavorare sodo perchè il campionato ha mille insidie, partendo proprio dal Covid".