INTERVISTA TC - Fautario: "A Como si vede unione di intenti: ce la farà"

16.04.2021 12:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
Simone Fautario
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Simone Fautario
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Simone Fautario, ex terzino sbocciato nella Pro Sesto e con esperienze nelle file di Como e Pistoiese, nonché attuale collaboratore del settore giovanile dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com analizzando il cammino delle sue ex squadre in Serie C.

Partiamo dal Como e dalla battuta di arresto di Olbia.
"Dopo il 2-2 con il Grosseto era importante ripartire subito per poter ridare slancio a quello che era stato il cammino del Como fino a lì. Peccato, chi ha giocato a calcio sa che purtroppo questo non dovrebbe accadere, ma quando succede bisogna resettare tutto in fretta e ripartire con entusiasmo perché tempo per abbattersi non c'è e la posta in palio è tanta. I giocatori con più personalità saranno determinanti a trainare tutto il gruppo".

Sarà uno stop che inciderà su questo rush finale?
"Ripeto che mancano poche partite, con lo scontro diretto contro l'Alessandria e non c'è tempo per pensare a quello che poteva essere, io ammetto di non aver visto tante partite del Como quest'anno, ma lo seguo perché sono affettivamente legato. La cosa che mi è piaciuta e che può passare inosservata è che chi è in panchina (nelle partite che ho visto io) esulta a un gol come nella finale di Champions League. Andare ad abbracciare i compagni che hanno giocato a fine partita non è così scontato te lo posso garantire. Ho visto unione di intenti profonda, queste cose sono convinto che siano determinanti per raggiungere un obiettivo comune".

Si aspettava un campionato del genere?
"Ho seguito poco il campionato di Lega Pro, però i valori alla fine rispecchiano sempre la classifica, quello che mi auguro è che le società virtuose rimangano tutte tra i professionisti perché c'è bisogno di questo per far ripartire il calcio nelle leghe inferiori".

La Pro Sesto, da matricola, è passata dalla zona playoff a quella playout...
"La Pro Sesto è una di quelle società virtuose che mi auguro possa centrare la salvezza. Ne parlano tutti bene e questo è merito della proprietà e di chi la gestisce, ora la quota salvezza rispetto agli ultimi anni si è un po' alzata e spero possano fare quei punti che servono per centrarla".

Anche la Pistoiese è invischiata nella lotta per non retrocedere...
"Conosco bene il direttore della Pistoiese e qualche ragazzo, ora la classifica non è bella, ma sono sicuro del fatto che chiudere bene possa essere di slancio per affrontare i playout (credo ormai inevitabili) in maniera feroce e positiva per mantenere la categoria che società e città meritano".

Lei è attualmente un collaboratore delle giovanili dell'Inter.
"Io da quasi due anni sono entrato a far parte di questa famiglia, grazie al direttore Samaden che mi ha dato questa opportunità. Voglio sottolineare che come me (che ho fatto 10 anni all'Inter nel settore giovanile vincendo scudetto Primavera e coppa Italia Primavera, con all'attivo due presenze in prima squadra in coppa Italia) sono presenti istruttori, preparatori atletici, dirigenti, che sono stati ex giocatori del Settore Giovanile dell'Inter, come Polenghi che allena l'U16, Zanchetta che allena l'U17, Christian Chivu che allena l'U18, Nicola Beati che è allenatore in seconda in Primavera e tante altre figure che fanno parte del mondo Inter. La linea che ha voluto dare il nostro direttore Samaden è quella dell'appartenenza per questi colori,oltre ovviamente alle competenze. Io sono collaboratore tecnico nel triennio U12-U14 e mi occupo di lavoro specifico individuale difensivo per queste categorie".