INTERVISTA TC - Foglia Manzillo: "Kargbo è al 50% delle sue possibilità"

24.07.2020 18:00 di Giacomo Principato   Vedi letture
© foto di Uff. Stampa Reggiana
INTERVISTA TC - Foglia Manzillo: "Kargbo è al 50% delle sue possibilità"

Augustus Kargbo ha messo il piede sull’acceleratore, innestato la marcia giusta e puntato dritto al colpo grosso guidando la Reggiana verso la Serie B raggiunta ai playoff battendo il Bari mercoledì sera. È una rincorsa verso le stelle partita da lontano quella del classe ’99, talento pronto a spiccare il volo tra le attenzioni della Serie A, dell’estero e la voglia di prendersi tutto. Reggio Emilia è solo l’ultima tappa per il 20enne di proprietà del Crotone, club che lo ha accolto dopo i colpi di classe col Campobasso in Serie D nella stagione 2018-19. “Da noi era un diamante grezzo. I due direttori dell’epoca, Pavarese e Turi, una mattina mi dissero che sarebbe arrivato in prova questo ragazzo. Eravamo nel periodo preparatorio della stagione e dopo dieci minuti all’opera chiesi di chiudere i cancelli e non fare entrare nessuno per paura che qualcuno ce lo soffiasse. A 18 anni aveva un altro passo rispetto agli altri, già allora meritava le categorie superiori”. Le parole, in esclusiva per TuttoC.com, sono quelle di Antonio Foglia Manzillo, suo tecnico in Molise e quest'anno guida del Nardò.

Alla prima stagione tra i professionisti 10 reti e 7 assist. Si aspettava di vederlo così dominante anche in Serie C?

“Si, me l’aspettavo. In questi anni siamo rimasti in contatto, il ragazzo si sentiva già pronto per la Serie B e gli ho consigliato di partire un passo indietro facendo la gavetta. Dopo i due anni in D aveva bisogno dell’esperienza in Serie C per giocare con continuità e migliorare, adesso lo vedo pronto la cadetteria. Sono contento perché non ha avuto fretta di bruciare le tappe”.

Vi siete sentiti dopo la vittoria?

“Dopo la partita non l’ho voluto chiamare, in quel momento ho preferito aspettare, sicuramente parleremo dopo. Prima della finale gli ho fatto il mio in bocca al lupo, adesso si starà godendo la vittoria”.

La scelta migliore sarebbe restare alla Reggiana anche in Serie B?

“Il mio consiglio è quello di giocare in Serie B, ovviamente con chi punterà su di lui. Sui quotidiani ho letto dell’interesse di alcune squadre di Serie A, non mi meraviglierei se qualche società ci facesse un pensiero”.

Teme che il ragazzo possa essere distratto dalle tante voci di questi giorni?

“Non credo, fuori dal campo è una persona molto introversa e che non si monta la testa. Quando gioca dà sempre il massimo, anche se a volte esagera. L’ho visto prendere qualche ammonizione di troppo, deve essere meno istintivo e irruento”.

A detta di molti, in campo subisce fin troppi falli. È d’accordo?

“Quando da attaccante esterno prova a superarti puoi soltanto buttarlo giù, mentre da punta centrale al difensore basta distrarsi un attimo per vederlo scappare verso la profondità. Sotto certi aspetti è immarcabile. Prima mal sopportava il prendere botte durante la partita: molto spesso reagiva e protestava, adesso riesce a contenersi. Sa che la sua carriera sarà questa, per i difensori è quasi imprendibile e sono dunque costretti a fermarlo così”.

La rete per la promozione in Serie B è puro istinto.

“La furbizia è un’altra caratteristica positiva di Augustus. Riesce a capire quando il difensore si distrae, gli ruba il tempo e arriva sempre primo sul pallone”.

Dove crede possa arrivare?

“Sta ancora giocando al 50% delle sue possibilità, ha ampissimi margini di miglioramento e può arrivare in Serie A. Ora a fare la differenza saranno gli allenamenti insieme ai grandi giocatori, deve cominciare a osservarli attentamente e rubare i loro segreti per migliorarsi”.