INTERVISTA TC - Grosseto, Pedrini: "Questo il posto giusto per crescere"

09.10.2020 15:00 di Giacomo Principato   Vedi letture
Matteo Pedrini
Matteo Pedrini

Cerca l’equilibrio sul filo delle ambizioni e della consapevolezza il Grosseto che, a metà tra l’obiettivo salvezza da raggiungere al più presto e la voglia di volare sempre più in alto così come vuole l’avvio con due vittorie, una sconfitta e lo score positivo di quattro reti fatte e una sola subita, sceglie la via dell’umiltà e guarda partita dopo partita. Intanto il terzo impegno stagionale, quello in casa della Lucchese, è andato per il verso giusto. I tre punti del ‘Porta Elisa’ sono il frutto di un lavoro corale in cui a spiccare c’è anche Matteo Pedrini, bravo a mettere lo zampino nel risultato – suo il recupero da cui nasce la prima rete maremmana – e a svariare per il terreno di gioco da duttile centrocampista qual è. “Abbiamo preparato la partita molto bene. Sapevamo che loro giocavano col 4-4-2 e che potevamo trovare spazio dietro i loro due mediani, abbiamo sfruttato al meglio questo fattore – spiega in esclusiva per TuttoC.com lo stesso Pedrini -. C’è stata una prestazione ottima da parte di tutti, è una vittoria che ci dà morale e punti per la classifica”.

L’avvio è ottimo, sotto tutti i punti di vista. Ve lo aspettavate?

“Siamo una squadra molto umile e pur sapendo di poter far male a tutti e di non aver paura di nessuno non ci attendevamo così tanto un inizio del genere”.

Intanto si sta confermando come uno dei titolari di questo club.

“Penso sia anche merito dei miei compagni, mi trovo molto bene con loro e a centrocampo Vrdoljak mi dà il suo aiuto. Vedere arrivare le prestazioni personali e di squadra mi rende felice”.

Ieri ha giocato da trequartista, mostrando una certa duttilità.

“Sono ormai diversi anni che vengo provato in quella posizione, poi però in partita non ci ho giocato quasi mai. Questa settimana invece il mister mi ha schierato in quella posizione e mi ci sono trovato bene”.

Rezzato, Giana Erminio e adesso Grosseto. A 20 anni è già alla terza stagione in prima squadra dopo il percorso nel settore giovanile dell’Atalanta.

“Giocare nelle giovanili o farlo in prima squadra è totalmente diverso, indipendentemente dalla categoria. L’anno in Serie D, a Rezzato, mi è servito tantissimo, alla Giana Erminio mi sono trovato bene nonostante la retrocessione ai playout e quest’anno a Grosseto ho trovato i compagni giusti per migliorare e fare un buon campionato”.

Adesso una nuova trasferta, a Crema contro la Pergolettese, con l’obiettivo di replicare i successi delle ultime due uscite lontano da casa.

“La terza vittoria in trasferta sarebbe molto importante e otterrebbe ancora più valore se raggiunta in casa di una diretta concorrente per la salvezza quale la Pergolettese, noi ci proveremo”.

Si è posto un obiettivo personale per questa stagione?

“Vorrei abbinare un buon numero di goal e assist alle prestazioni positive, sono quelli che fanno la differenza e ti permettono di fare il salto di qualità”.