INTERVISTA TC - Laaribi: "Alla Vibonese ho trovato un ambiente familiare"

20.11.2020 21:30 di Giacomo Principato   Vedi letture
INTERVISTA TC - Laaribi: "Alla Vibonese ho trovato un ambiente familiare"
© foto di TC

Il Covid-19 ha colpito duro in casa Vibonese, adesso però il peggio è passato e in rossoblu si guarda al futuro con ottimismo e voglia di riprendersi con gli interessi tutto il tempo perso. “Fortunatamente i contagiati si sono quasi tutti negativizzati, resta positivo solo un componente dello staff. Il gruppo ha ripreso gli allenamenti e tra poco saremo al completo. È stato un periodo un po' particolare, menomale sia passato”, dice ai nostri microfoni il centrocampista rossoblu Mohamed Laaribi.

Un peccato non aver dato continuità alla vittoria col Potenza nell’infrasettimanale col Catania.

“Qualcosa abbiamo sbagliato, anche se soffrire un po' contro una squadra come il Catania può starci. Noi scendiamo in campo per dire la nostra, alle volte riesce e alle volte no, l’importante è dare sempre il massimo”.

Il tecnico Galfano ha detto di ripartire dal secondo tempo di Catania. Concorda?

“Dobbiamo ripartire da quello per tirarci fuori dalle zone calde, l’obiettivo è questo”.

Dopo il gesto di Raffaele, tecnico del Catania, c’è stato un po' di nervosismo…

“Per come intendo lo sport e la vita, certi gesti non andrebbero fatti. Per vincere bisogna fare tutto, sono d’accordo, ma questo è antisportivo. Né conosco né giudico Raffaele, avrà perso la lucidità per un attimo e capito solamente dopo di aver sbagliato”.

Aveva iniziato la stagione al Picerno.

“Ho avuto modo di vivere la realtà di Picerno per un mese e posso dire che sono una società serissima a cui auguro il ritorno in Serie C, dispiace sia retrocessa”.

Otto presenze condite da una rete e un assist: il suo approccio alla Vibonese sta andando bene.

“Mi aveva cercato prima che firmassi col Picerno, poi ho preso strade diverse. Adesso sono qui e ho trovato un ambiente familiare, vivo a 40 km e conosco la dirigenza. Caffo è uno dei presidenti più seri che abbia mai incontrato, non ci fa mai mancare nulla. Il gruppo è fatto di giocatori che vogliono guadagnarsi tutto lavorando sul campo… questo ambiente ti fa esprimere al meglio”.

Nel 5-2 alla Paganese ha segnato a distanza di quasi due anni dall’ultima volta, l’ultimo era stato col Rende. Serviva tornare in Calabria…

“A questa terra ci sono legato, qui ci sono nato. L’adoro. Spero che la Calabria mi porti ancora fortuna e la possibilità di realizzare qualche sogno. Tipo? La Serie B, un sogno e al tempo stesso un obiettivo. Lavoro ogni giorno in funzione di questo e non smetto di crederci anche se so di non essere più giovanissimo”.

Adesso la sfida al Monopoli. Vi sentite pronti?

“Abbiamo la testa rivolta a quest’impegno e al come affrontarlo al meglio. Il Monopoli ha un ottimo allenatore e giocatori forti, è una delle squadre più organizzate del campionato. Sarà una bella sfida, andremo lì per giocarcela alla pari”.