INTERVISTA TC - Millesi: "Capuano bravo ma io avrei scelto Bucaro"

16.10.2019 12:10 di Raffaella Bon   Vedi letture
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INTERVISTA TC - Millesi: "Capuano bravo ma io avrei scelto Bucaro"

Francesco Millesi, ex giocatore di Catania e Avellino, ha concesso un'intervista ai microfoni di TuttoC.com, per commentare le vicende in casa irpina. Dal momento della squadra all'arrivo di Capuano, fino ad arrivare ai prossimi impegni di campionato.

L'ultima vittoria dei campani risale ad inizio settembre contro il Teramo. Poi sono arrivate cinque sconfitte e un pareggio: come spiega questo momento di difficoltà?

"Dispiace perché è il solito film già visto, succede ogni due-tre anni. Sono situazioni che bisogna regolarizzare a livello istituzionale e chi ci rimette sono sempre i tifosi. Sono sempre presenti, è una piazza che fa invidia a tutta Italia. Pensano solo al calcio sempre, e vanno rispettati. Serve gente seria che ha voglia di fare calcio. Tanti presidenti sono passati da lì ma poi la voglia di fare per diverse situazioni va scemare. Ci vuole gente competente che non speculi o che va lì per i propri interessi. Fin quando si andrà avanti così, l'Avellino continuerà a lottare per salvarsi".

Per risollevare la squadra dai bassifondi della classifica è stato mandato via Ignoffo, al suo posto è arrivato Capuano.

"Sono dispiaciuto per Ignoffo e Cinelli, ma loro sanno come funziona in città. La maglia pesa tanto e anche gestire quella panchina non è facile. Specialmente per chi ha avuto dei trascorsi da calciatori. Allenatori e calciatori sono sempre finiti nel mirino della critica, ma si sa che è così perché è una grande piazza. A mio parere hanno fatto molto bene, sono andati in ritiro con otto ragazzi e non era facile. Purtroppo la qualità della squadra non è altissima. Non è stata una scelta saggia cambiare allenatore. Capuano è un altro allenatore molto bravo in campo. L'ho avuto ad Arezzo ed è un tecnico che gli piace svegliarsi in campo. Vive di calcio, ma poi c'è l'aspetto umano che a me non piace. Per il rapporto con i giocatori non è ben visto. Un allenatore dovrebbe difendere a spada tratta la propria squadra e non sempre è stato così. Io avrei scelto Bucaro, che è una garanzia".

Secondo lei cosa manca a questa squadra e come può uscire da questa situazione?

"Manca la società. La squadra può essere giovane e va in campo per inerzia. Ci sono delle lacune importanti e la qualità manca. Non c'è una struttura dove tutte le componenti devono essere al posto giusto. Ad Avellino c'è tanta pressione, ogni problema che c'è viene amplificato. L'ambiente deve essere ricompattato, tutti: squadre, tifosi e giornalisti. Chi resta lì deve lottare. Bisogno schierarsi a favore della gente avellinese. Per uscirne il Comune deve fare la sua parte, non si dovrebbe arrivare a questi livelli. Altre realtà anche più piccole di Avellino non hanno di questi problemi nonostante non abbiano grandi disponibilità economiche".

Nel prossimo turno l'Avellino ospiterà il Bari, un avversario tutt'altro che semplice da affrontare visti i risultati delle ultime settimane.

"Il Bari è in netta ripresa, sarà una partita difficile. Però a mio avviso quando si parte per una guerra preferisco questo genere di partite. Serve per tenere alta la concentrazione e da qui si valuta il termometro della squadra e dove può arrivare. Certo Capuano ha poco tempo per preparare questa gara, soprattutto per lui che cura ogni minimo particolare, ci vorrà del tempo. Adesso però deve adeguarsi a quello che gli ha lasciato Ignoffo e poi piano piano inserire le sue idee".