INTERVISTA TC - Ruscio: "La Vibonese ha le basi per arrivare in alto"

23.11.2019 14:10 di Giacomo Principato   Vedi letture
© foto di Antonio Abbate/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Ruscio: "La Vibonese ha le basi per arrivare in alto"

Dopo una lunga carriera che lo ha visto protagonista in giro per l'Italia, Giovanni Ruscio appende gli scarpini al chiodo. 521 le presenze collezionate, di cui larga parte alla Vibonese. Cresciuto tra le fila rossoblu, con i calabresi è nato un rapporto durato per ben otto stagioni: un lungo percorso fatto di vittorie e sconfitte con indosso una maglia che profuma di casa propria.

Come si sintetizza una carriera con più di 500 presenze?

Ci vorrebbe un libro, ma racchiudendola con una sola parola direi soddisfazione. Sul campo insieme ai miei compagni ho ottenuto tanti trofei, ma le vittorie più belle restano quelle umane. Avere delle amicizie in tutte le città in cui sono stato ed essere ricordato sempre come una persona perbene è motivo d'orgoglio”.

Ha militato nella Vibonese per ben otto stagioni.

E' casa mia, sono originario di Monterosso Calabro. Con la squadra del mio paese ho iniziato nei Pulcini, poi mi sono trasferito ai Giovanissimi della Vibonese. In rossoblu ho vinto diversi campionati, sono stato anche capitano in Serie C. Sono in ottimi rapporti con tutta la società, è la squadra per cui tifo e in cui sono cresciuto”.

I calabresi da due anni hanno ritrovato il professionismo, tra l'altro facendo vedere ottime cose. L'obiettivo è la salvezza, senza però precludersi eventuali playoff.

Conosco molto bene la piazza di Vibo e la squadra. Hanno una società solida, sono un'isola felice e ambiente ideale per poter lavorare e progettare. E' bellissimo giocare lì. Il presidente Caffo e i suoi collaboratori non hanno mai avuto problemi di alcun tipo, lo dimostrano i numeri. In Serie C i giocatori farebbero carte false per andare a giocare a Vibo, piazza importante sotto tutti i punti di vista”.

E del presidente Caffo cosa ne pensa?

Un uomo eccezionale che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere. Mi ci sento tutt'oggi e lo vado a trovare spesso quando torno in Calabria. Chi lo conosce sa che è una persona squisita con dei valori importanti. Con queste basi la Vibonese un giorno arriverà in alto”.

Tra l'altro domenica affrontano il Catanzaro e per lei sarà una sfida da doppio ex.

Ho giocato il derby con entrambe le maglie. Mi aspetto un bell'ambiente, sono due tifoserie che si rispettano moltissimo. Inoltre tanti vibonesi hanno sostenuto il Catanzaro, soprattutto negli anni della Serie A. Sul campo le due squadre si daranno battaglia fino all'ultimo, sarà sicuramente una bella giornata di sport e lealtà”.

Alla luce di quanto visto in queste prime quindici giornate, la Reggina ha una reale rivale nel Girone C?

Sta dimostrando di avere una marcia in più rispetto alle altre. In un campionato c'è sempre chi ti può mettere il bastone tra le ruote, ma penso che alla fine verranno promossi in Serie B”.

E adesso che si è ritirata cosa farà?

Il mio sogno è quello di diventare direttore sportivo. Un percorso che vorrei intraprendere con umiltà e consapevole che ci sarà da lavorare sodo. E questa è l'ultima cosa che mi spaventa. Spero che qualcuno mi dia un'opportunità. Siamo ancora all'inizio, ho lasciato da poco il calcio giocato per un infortunio al ginocchio. Mi sento bene e avrei voluto continuare ancora per qualche anno, ma bisogna rispettare il proprio corpo e dire basta al momento giusto”.