Bruno Fernandes: "Il Novara deve stare come minimo in Serie B"

03.06.2020 23:40 di Matteo Ferri   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Bruno Fernandes: "Il Novara deve stare come minimo in Serie B"

Passato lo scorso gennaio al Manchester United, dopo aver vinto due Coppe di Lega e una Coppa nazionale in Portogallo con lo Sporting Lisbona, Bruno Miguel Borges Fernandes non ha dimenticato i suoi trascorsi in Italia. Intervistato dal canale ufficiale del Novara, il centrocampista lusitano ha ricordato gli esordi con i guadenziani nella stagione 2012/13: "Arrivai a Novara insieme a mia mamma perché ero ancora minorenne e non potevo firmare da solo. Incontrai Mauro Borghetti che mi fece fare il tour di Novarello, ero un ragazzino con tanti sogni e capii che da lì dovevano partire i miei obiettivi e i miei sogni. In convitto ero in stanza con Vicari, che ora è alla Spal. I primi tempi c'era Tesser come allenatore ma non ho mai avuto un confronto con lui, non mi ha mai fatto allenare con la prima squadra e una volta, quando ero all'Udinese, ho sentito una sua intervista in cui diceva che non sapeva che in Primavera ci fosse un ragazzino così talentuoso". L'esonero dell'attuale tecnico del Pordenone schiuse le porte della prima squadra a Fernandes: "Giacomo Gattuso è stato il primo a darmi un'opportunità. Mi fece debuttare al posto di Pesce nel quarto d'ora finale contro il Cittadella anche se quella partita la perdemmo e, come si dice in Italia, un esordio non è mai un vero esordio se non si vince. Gattuso è stato fondamentale, così come Aglietti: il primo mi ha dato un'opportunità, il secondo la continuità". Fernandes invita i tifosi a sostenere il Novara: "So che la categoria non è quella che meritano, perché una squadra con le strutture e il settore giovanile come il Novara dovrebbe stare sempre come minimo in Serie B, però il pubblico deve rimanere sempre vicino alla squadra come quando c'ero io".