Mantova, Bonometti contro il suo passato: "Montichiari devo batterti"

27.11.2011 10:00 di Nicolò Schira  articolo letto 830 volte
Fonte: BresciaOggi
© foto di MB/TuttoMantova.it
Mantova, Bonometti contro il suo passato: "Montichiari devo batterti"

Dimenticare una storia di sette anni non è facile. Lo è ancora meno dover cancellare dalla mente due matrimoni, quello da allenatore (nel 2004) e quello da direttore generale (2007). Ed è ancora più difficile scordare gioie, promozione in C2 (2008) e scudetto dilettanti (2010), e dolori, due retrocessioni in Serie D (2007 e 2009), che siano stati vissuti dal campo o dalla tribuna.
Domani però Stefano Bonometti farà «tabula rasa». Per 90 minuti il direttore sportivo del Mantova cancellerà infatti il passato e si toglierà dalla testa il ricordo degli anni di Montichiari: per una partita intera i rossoblù saranno avversari come tutti gli altri. "Il mio presente si chiama Mantova e il Monti è un avversario da battere - ammette infatti Bonometti -. Anche se a livello personale non posso non considerarla una partita speciale, ho bisogno che la mia squadra vinca. Il risultato dev'essere positivo per il Mantova, servono i tre punti".
L'«angolo dei ricordi» si aprirà quindi dopo la gara: «Ritroverò tante persone a cui sono rimasto molto legato - spiega -. Soprattutto il direttore sportivo Christian Botturi ma anche i tanti giocatori che ho portato io a Montichiari». Anche nel Monti «bresciano-crotonese», infatti, la mano di Bonometti è ancora visibile: «Molti dei giocatori della rosa sono rimasti in eredità dalla mia gestione - spiega -. Ci sono Bettenzana, Saleri, Filiciotto, Antonacci e Filippini. E soprattutto Dimas, il giocatore più pericoloso».
Proprio il brasiliano, che secondo radiomercato pare essere sul punto di rottura con la proprietà, potrebbe essere il prossimo obiettivo di mercato del Mantova: "Non nascondo che il giocatore mi piace e potrebbe interessarci - rivela Bonometti, che da giocatore ha il record di presenze con la maglia del Brescia, ben 421 -. È un grande attaccante, non si discute, però dev'essere messo in condizione di giocare al meglio. Se ha voglia ed è motivato non c'entra niente con la Lega Pro e potrebbe fare altre categorie. Se invece è preoccupato o non sta bene, non riesce a rendere a dovere".
Più che un semplice apprezzamento è un vero ammiccamento, che combacia a pennello con la settimana più delicata di Dimas a Montichiari. Ma la corte al brasiliano potrà iniziare solo dopo la gara, che ora è la priorità: "Sarà una partita difficile, contro una squadra che nonostante sia stata costruita in poco tempo e con due soldi è riuscita a dimostrarsi tosta - avverte il direttore sportivo del mantovano -. Sette undicesimi sono quelli dell'anno scorso e la spina dorsale è collaudata".
Il Mantova invece deve ritrovarsi; "Non sempre le squadre che fanno una campagna acquisti ricca e che hanno nomi di valore in rosa riescono ad ottenere i risultati - osserva Bonometti -. Il Mantova è partito male, facendosi rimontare due gol nelle prime due partite. E poi ci si è messa la preparazione fisica a tagliarci le gambe, non avevamo energie e abbiamo lasciato per strada molti punti. Ora però siamo sulla via del recupero definitivo. Per questo la sfida con il Monti è fondamentale. Se vinciamo possiamo dare continuità alle ultime buone prestazioni e soprattutto tornare in corsa per una buona posizione in classifica". I tre punti vengono prima di tutto, quindi. Anche prima del passato, dei vecchi amici e della squadra che gli è rimasta nel cuore.