Spezia, caccia al ds: Angelozzi apre, decisione entro venerdì
Il nome che scalda più di tutti in casa Spezia per il ruolo di ds è ancora quello di Guido Angelozzi. Il dirigente catanese, come riporta il Secolo XIX, si sta godendo qualche giorno di riposo con la moglie nella sua Sicilia, a Ortigia, ma non resta indifferente rispetto alle sorti dello Spezia. Con il presidente Stillitano c'è già stato un lungo colloquio: "Gli ho confermato che mi farebbe piacere esaminare una proposta concreta, ma non abbiamo ancora dato seguito per problemi reciproci" - ha detto al quotidiano ligure. Sul tavolo le sue condizioni abituali: pieni poteri e budget adeguato, gli stessi elementi che avevano fatto la differenza al Sassuolo, al Frosinone e al Cagliari. "Se non ci sono le condizioni per impostare le cose in base alle mie idee, me ne resto a casa", dice chiaro. Formalmente, manca ancora la risoluzione scritta con il club sardo, ma di fatto il rapporto è già chiuso. La Serie C non lo spaventa: "Non è questione di categoria, ma di progetti e risorse".
La short list da cui Tom Roberts e Charlie Stillitano pescheranno il nome del nuovo responsabile dell'area tecnica comprende, oltre ad Angelozzi, anche Roberto Gemmi, Leandro Rinaudo, Fabio Artico, Matteo Lovisa e, più defilato, Giancarlo Romairone. La decisione è attesa entro venerdì, data indicata come scadenza dall'entourage aquilotto. Non ci sarà, come si era ipotizzato, un direttore generale con pieni poteri: il club bianco ha scelto di puntare su un unico direttore sportivo, fermo restando le decisioni che saranno prese sull'intero management. Ieri era in programma un incontro negli USA tra Roberts e Stillitano, con quest'ultimo che avrebbe già concluso un primo giro di colloqui a distanza.
Sullo sfondo pesa l'eredità della gestione Donadoni, indicata come esempio da non ripetere: un rapporto basato più sull'amicizia con il presidente che su un progetto condiviso, con la scarsa sintonia tra il tecnico e il diesse uscente Stefano Melissano che ha detto tutto sull'assenza di una visione comune. Stillitano è consapevole sia delle potenzialità di una piazza calda come quella spezzina, sia della sua intolleranza verso altri errori di valutazione. Chi arriverà dovrà costruire un progetto serio, senza velleità, con l'obiettivo concreto di riportare lo Spezia in Serie B in tempi ragionevoli. Dal prossimo fine settimana si inizierà a capire in quale direzione.
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