Ternana, l'asta per il marchio si avvicina: Bandecchi, "La Ternana siamo noi" e forse altri 

Ternana, l'asta per il marchio si avvicina: Bandecchi, "La Ternana siamo noi" e forse altri TMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

Il marchio della Ternana 1925 andrà all'asta e la corsa per aggiudicarselo è già cominciata. Come ricostruisce il Messaggero nell'edizione umbra, il Tribunale e i curatori fallimentari dovranno stabilire quando mettere all'incanto i beni della società in liquidazione, ma per il simbolo si può procedere singolarmente e in tempi più stretti, con l'obiettivo di recuperare risorse per saldare i creditori. Prendere quel marchio significa tenere in mano l'identità rossoverde, l'anima di una città intera, per darle una nuova vita nel calcio dilettantistico. In lizza ci sono almeno due soggetti che hanno già dichiarato pubblicamente le proprie intenzioni. Il sindaco Stefano Bandecchi, che il 2 giugno ha annunciato che il marchio lo prenderà lui e lo donerà alla tifoseria, sta intanto preparando il terreno per la ripartenza in Serie D attraverso la fusione con l'Orvietana: giovedì è atteso dal notaio con Roberto Biagioli per il passaggio di proprietà del club umbro. L'altro polo è il comitato "La Ternana siamo noi", che sta raccogliendo firme e adesioni per l'azionariato popolare con l'obiettivo esplicito di partecipare all'asta e aggiudicarsi il simbolo.

La campagna di raccolta del comitato procede con una media di una decina di adesioni al giorno per ognuna delle tre postazioni attive. "Speriamo di aver superato le duecento unità", dice il presidente Carlo Taddei, che aggiunge: "La nostra iniziativa vuole essere un sovrappiù che possa integrarsi alla parte istituzionale e agli imprenditori pronti a investire. Vogliamo diventare una camera di confronto democratica". L'obiettivo dichiarato è raccogliere il più possibile per poter concorrere all'acquisto del marchio e poi contribuire a una ripartenza dal campionato di Eccellenza regionale, con la volontà di provarci subito a vincerlo. Non è escluso che si facciano avanti anche altri soggetti, rendendo la corsa ancora più aperta di quanto sembri oggi.

La settimana che si apre domani potrebbe portare novità decisive su entrambi i fronti. Da un lato le decisioni del Tribunale sull'asta del marchio, dall'altro i passi concreti di Bandecchi con l'acquisizione dell'Orvietana e il lavoro per allargare la compagine coinvolgendo gli altri soggetti con cui è già in contatto. Due strade diverse, con la stessa destinazione: ridare a Terni una squadra di calcio che possa chiamarsi Ternana. L'identità rossoverde, profanata dal fallimento, aspetta di trovare chi avrà il coraggio e le risorse per raccoglierla da terra.