Giana, Mazza e la sfida mentale dal dischetto. Manzoni: "Uniti fino all'ultimo"
La Giana Erminio supera la Folgore Caratese ai rigori (6-4) dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e conquista il passaggio del turno in Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia. Una serata intensa, che porta con sé due storie diverse ma complementari: quella di Andrea Mazza, protagonista tra i pali, e quella di Francesco Manzoni, classe 2009, all’esordio tra i professionisti.
Mazza: «Partita tosta, vittoria importante per il morale. Ai rigori è anche una sfida mentale»
Il portiere analizza una gara che lo ha visto impegnato per 90 minuti e poi decisivo nella serie dal dischetto: «È stata una partita molto tosta, molto dura. Siamo contenti per il risultato finale: l’anno scorso siamo usciti subito, invece oggi abbiamo dato una bella direzione vincendo. È importante soprattutto per il morale della squadra».
Sui rigori, Mazza entra nel dettaglio: «Dietro ai rigori c’è uno studio. E poi ho giocato tre anni con Vacca a Monza, lo conoscevo bene. È stata anche una sfida mentale».
Manzoni, classe 2009: «Felice per l’esordio. Siamo stati uniti fino all’ultimo»
La serata porta anche la firma di Francesco Manzoni, difensore cresciuto nel settore giovanile della Giana: «Sono molto felice per l’esordio, soprattutto con la maglia che mi accompagna da quattro anni. Adesso punto a giocare il più possibile».
Il giovane difensore racconta la partita: «Siamo passati in vantaggio, poi loro hanno reagito. Alla distanza siamo usciti noi. Abbiamo giocato da squadra, uniti dal primo all’ultimo minuto, anche nei rigori. Questo ci ha portato alla vittoria».
E quando gli chiedono che rigorista sarebbe stato in caso di oltranza, sorride: «Diciamo… così così».
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