Pro Vc, Bonera: "Livieri? Parlare di caso è eccessivo. Da martedì torna convocabile"

Pro Vc, Bonera: "Livieri? Parlare di caso è eccessivo. Da martedì torna convocabile"TMW/TuttoC.com
Daniele Bonera
Oggi alle 21:45Girone A
di Valeria Debbia

Dopo due passi falsi, compreso quello pesantissimo casalingo contro il Lecco, la Pro Vercelli si è ripresa battendo 2-1 l'Ospitaletto e domani cercherà continuità nel derby sul campo della Juventus Next Gen. L'impegno è stato presentato in conferenza stampa da mister Daniele Bonera.

Mister, quella di lunedì contro la Juventus Next Gen è una partita delicata. Una squadra che, per caratteristiche, ricorda in parte il Lecco e che inoltre può sempre contare su qualche rinforzo proveniente dalla prima squadra.

«Una delle difficoltà quando affronti una seconda squadra è proprio capire quali giocatori saranno a disposizione. Come hai detto, però, si tratta di una squadra con un grandissimo potenziale tecnico. Ha qualità importanti e grandi individualità. Allo stesso tempo, come tutte le seconde squadre, può avere qualche limite legato più all'aspetto del temperamento e dell'esperienza che non a quello tecnico. Lo dico anche per esperienza diretta, avendo allenato il Milan Futuro. Dovremo essere bravi a indirizzare la partita verso situazioni nelle quali possiamo trovarci maggiormente a nostro agio, fermo restando il grande rispetto che abbiamo per una squadra di qualità».

La vittoria dell'ultimo turno cosa vi ha permesso di aggiungere nel lavoro settimanale?

«Sicuramente ha portato energia ed entusiasmo. Abbiamo lavorato bene anche nelle settimane precedenti, ma una vittoria ti dà inevitabilmente qualcosa in più sotto questo profilo. Su questo entusiasmo dobbiamo continuare a costruire il nostro percorso. Affrontiamo una squadra di grandissima qualità e sappiamo anche dove eventualmente possiamo metterla in difficoltà, ma il rispetto nei confronti della Juventus resta massimo».

La sfida contro la Juventus può essere una sorta di cartina di tornasole per capire se la vittoria sull'Ospitaletto ha rappresentato davvero una svolta?

«Ne abbiamo parlato anche con lo staff e con i ragazzi. È una partita importante anche in ottica classifica. Arriviamo da una vittoria ottenuta in quel modo contro l'Ospitaletto e, se vogliamo dare continuità e intraprendere una direzione diversa rispetto al passato, dobbiamo confermarci. Servirà una prestazione almeno dello stesso livello, anzi forse ancora migliore dal punto di vista qualitativo. Dobbiamo cercare di dare continuità ai risultati per costruire un percorso diverso da quello fatto finora».

Giocare di lunedì, conoscendo già i risultati delle altre squadre, può essere un vantaggio o un motivo di pressione?

«Dipende dai risultati degli altri... (ride, ndr). Al di là delle battute, dobbiamo essere capaci di affrontare la partita con la giusta serenità, ma anche con la consapevolezza che rappresenta uno step importante. Un risultato positivo ci permetterebbe di lavorare con ancora maggiore tranquillità, che secondo me è un fattore determinante. Ho visto i ragazzi motivati, carichi e consapevoli di aver disputato una prestazione importante contro l'Ospitaletto, pur sapendo che ci sono ancora margini di miglioramento».

Nella scorsa conferenza si era parlato del caso Livieri. Qual è la situazione oggi? E a che punto è l'infermeria?

«Parlare di "caso" forse è eccessivo. È successo qualcosa che ritenevo dovesse essere sanzionato. C'è stata una reazione sbagliata da parte di un giocatore che, nei miei confronti, ha sempre mostrato grande rispetto. È stata presa una decisione legata esclusivamente a quell'episodio. Successivamente il ragazzo si è confrontato anche con la società. Per la gara di lunedì non sarà convocabile, perché la società ha deciso di adottare un ulteriore provvedimento disciplinare. Durante la settimana si è allenato con serenità, ha chiesto scusa a me, allo staff e ai compagni. Per quanto mi riguarda la vicenda è chiusa. Da martedì tornerà convocabile e poi starà a me decidere se impiegarlo o meno».

E per quanto riguarda gli infortunati?

«Abbiamo recuperato qualcuno. Gianmario (Comi, ndr) ha svolto una parte di allenamento con il gruppo e potrebbe essere convocabile, al massimo per la gara successiva contro la Dolomiti Bellunesi. Anche Rutigliano ha lavorato quasi totalmente con la squadra: se non sarà disponibile per questa partita, lo sarà per la prossima. La situazione più delicata riguarda invece Boufandar. A fine della prossima settimana effettuerà una lastra di controllo e il rientro è previsto intorno alla settimana del 10 novembre. Per quanto riguarda Furno, continua ad avvertire un fastidio alla caviglia. Ha svolto soltanto una parte dell'allenamento e la sua disponibilità dipenderà molto dalle sensazioni che avvertirà. Mi auguro naturalmente di avere più giocatori possibili a disposizione».

Contro l'Ospitaletto, oltre ai tre punti, è piaciuta soprattutto la reazione caratteriale della squadra dopo la pesante sconfitta con il Lecco. Da cosa è nata questa risposta?

«Credo sia stato un insieme di fattori. Ho cercato di lavorare molto sull'aspetto mentale, evitando di appesantire eccessivamente l'ambiente ma al tempo stesso responsabilizzando tutti. I ragazzi più giovani hanno portato leggerezza e spensieratezza, mentre quelli più esperti hanno contribuito a rimettere la squadra sui binari giusti. Quello che era realmente mancato contro il Lecco era stata la prestazione. Nel calcio nessuno può garantire il risultato, perché gli episodi incidono molto, ma la prestazione deve sempre esserci. Avevamo il dovere, anche nei confronti dei nostri tifosi, di fornire una risposta importante. Tra l'altro, hanno sempre dimostrato grande civiltà e comprensione, anche nei momenti di contestazione. Non è una cosa scontata. È stato un mix di elementi che alla fine ha prodotto un risultato positivo».

Ha aggiornato la situazione degli infortunati. Quanto è difficile comunicare questi aspetti nel rispetto delle regole sulla privacy?

«È un tema delicato. Mi sono confrontato con i medici prima di fornire alcune informazioni, ma esiste giustamente un tema legato alla privacy che va rispettato. Per questo motivo preferisco dare indicazioni generali senza entrare troppo nei dettagli delle singole problematiche. In ogni caso credo sia doveroso, da parte nostra, cercare di informare il più possibile tifosi e addetti ai lavori, sempre mantenendo la massima attenzione e il massimo rispetto per quanto riguarda l'ambito medico».