Talenti del futuro. Il miglior giovane del Girone A: Edoardo Masciangelo

02.04.2018 09:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 3762 volte
© foto di Francesco Inzitari/ILoveGiana
Talenti del futuro. Il miglior giovane del Girone A: Edoardo Masciangelo

La Serie C è la categoria dei giovani. La Serie C è la palestra per il calcio del futuro. La Serie C è dove gli under devono farsi le ossa. Tante altre cose si potrebbero dire sulla terza serie del calcio italiano, ma alla fine, giusto o no, anche per regole federali, la categoria è infarcita di giovani. Alcuni meritevoli, altri no, come è normale che sia, del resto in ogni ambito lavorativo funziona così: ma chi è bravo alla lunga emerge. E sicuramente il futuro roseo si prospetta per il terzino Edoardo Masciangelo, classe '96 attualmente in forza al Piacenza, ma con un futuro però imminente nella Serie A svizzera: su di lui è forte da tempo l'interesse del Lugano, tanto che pare ci siano già basi solide per ciò che concerne la quota di indennizzo che sarà versata nelle casse degli emiliani per l'ingaggio del calciatore, che sottoscriverà un contratto su base triennale.
Secondo TuttoC.com, è lui il miglior giovane del Girone A.

Molto duttile tatticamente, può utilizzare entrambi i piedi anche se il ruolo naturale è quello sull'out mancino difensivo, per quanto poi non disdegni scendere anche a centrocampo o comunque metri più avanti alla sua zona di competenza, e alla luce di questo ci sono ben otto assist a dimostrarlo: a ogni modo, mister Franzini preferisce impiegarlo in difesa, sono solo sei le volte in cui è stato proprio schierato sulla mediana. E' uno solo, invece, il gol siglato in questa stagione, quello che aprì le danze nella gara contro il Livorno, giocata il 18 dicembre al "Picchi" e terminata poi 2-2.
Atteggiamento comunque anche diligente quello di Masciangelo, se si va a considerare che in 33 partite giocate, tutte da titolare, ha rimediato solo tre ammonizioni e nessuna espulsione. La media è quindi buona, anche perchè i minuti giocati sono 2.641': solo tre sostituzioni, alla prima di campionato contro il Monza alla 62', alla seconda contro il Cuneo al 72' e all'8^ contro il Pontedera al 77'. 

Non è poi da sottovalutare anche la tenuta fisica del ragazzo, che non ha mai patito di acciacchi che abbiano potuto compromettere il suo fisico, anche longilineo: 177 cm per 70 chili. Da tre stagioni è ormai elemento stabile nel professionismo italiano, due tra le fila dell'Arezzo e ora a Piacenza, ma il salto di categoria pare davvero prossimo: un peccato perdere un possibile talento italiano, ma se gli sbocchi per il momento sono altrove è giusto coglierli.