Top & Flop di Carrarese-Pistoiese

21.10.2020 23:00 di Niccolò Anfosso   Vedi letture
Tomas Schirò
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Tomas Schirò
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

È servita la pennellata sulla punizione calciata con precisione chirurgica da Schirò a sbloccare il derby tra Carrarese e Pistoiese giocato con ritmo e vivacità da entrambe le parti. Occasioni che fioccano nel primo tempo, partendo dal 2000 Manzani che riceve palla da Pasciuti e salta Llamas mettendo in area un pallone pericoloso su cui pasticcia Solerio senza che Calderini riesca ad approfittarne con la battuta alta sopra la traversa. L'inerzia è favorevole alla squadra di Baldini che all'8' si fa notare con l'ottima combinazione sul lato mancino tra Imperiale e Infantino: cross del primo per l'intervento in spaccata del secondo, è fortunato Vivoli a raccogliere la sfera tra le gambe evitando il più beffardo dei gol. La reazione della Pistoiese passa dai piedi di Tempesti che colpisce il palo dopo esser stato lesto a spostarsi il pallone sul destro calciando in area a botta sicura da posizione laterale. I padroni di casa riprendono in mano il controllo delle operazioni con Pasciuti bravo alla mezz'ora a servire lo spunto di Manzari a premiare il taglio sul primo palo di Infantino, attentissimo a francobollarsi alla sua schiena Romagnoli salvando il risultato con l'anticipo preciso in corner. Al 41' l'azione è in fotocopia, ma Infantino spedisce alto da buonissima posizione, prima del dribbling fino di Manzani su Valiani col rasoterra velleitario dalla distanza. L'equilibrio viene spezzato dalla giocata d'alto rango di Schirò che s'incarica della punizione mettendola dentro col sinistro sotto il sette. Pasciuti fa spaventare Baldini facendosi cacciare per la manata a Cerretelli, ma il contropiede fulmineo di Infantino a servire Luci steso da Vivolo per il penalty trasformato dal centravanti al terzo centro stagionale chiude la pratica.

TOP 

Schirò (Carrarese): dimostra di poter essere punto di riferimento della squadra; con il suo ingresso in campo s'accende l'imprevedibilità in mediana dando vivacità alla manovra offensiva ma soprattutto efficienza nelle transizioni ragionate per l'impostazione dello sviluppo offensivo. Il capolavoro su punizione incorona la prestazione sostanziosa del centrocampista scuola Inter che poco prima aveva sfiorato la rete salvata da Solerio ad immolarsi a corpo morto dopo la triangolazione chiusa con Doumbia. GIOVANE QUALITÀ

Mazzarani (Pistoiese): difende con caparbietà la posizione seppur costretto a rinunciare alle sgroppate sulla corsia di destra. Copre lo spazio governando i tempi della retroguardia. Dalle sue parti nessuno riesce a sfondare. Classe 2000: se son rose, fioriranno... AVANTI COSÌ

FLOP

Nessuno (Carrarese): l'imperativo categorico e la vittoria si è materializzata. Qualche difficoltà di troppo a sbloccare il risultato per le ottime coperture preventive organizzate da Frustalupi bravo a cogliere la pericolosità sugli esterni chiudendo ogni varco dalla cintola in avanti. Serviva la giocata di qualità alla squadra di Baldini per permettere ai marmiferi di tenere la ruota delle prime della classe. POSITIVI

Gli attaccanti della Pistoiese: non è facile per i riferimenti offensivi rendersi pericolosi quando la condotta di gara prevede il comportamento attendista e l'impostazione basata sulle ripartenze. La pochezza offensiva è però rilevante: Chinellato tiene pochi palloni nei duelli tutti fisici con Agyei, Cesarini si fa vedere con qualità ma è sporadico e discontinuo, così Tempesti che non brilla per incisività e costanza nelle esecuzioni gestuali. SI DEVE FARE DI PIÙ