Olbia, Canzi: "Equilbrio e pragmatismo, abbiamo sempre un piano B"

17.09.2021 19:30 di Marco Pieracci   vedi letture

In vista della gara con la Lucchese il tecnico dell'Olbia Massimiliano Canzi ha preso la parola nella tradizionale conferenza della vigilia: "Le curiosità sono interessanti, ma fino a un certo punto" chiarisce subito Canzi. "Preferisco pensare al fatto che stiamo dando continuità di prestazione e di risultati, tenendo conto anche della coda della scorsa stagione. La Lucchese? Ha un allenatore esperto e preparato che di certo non sottovaluterà questo impegno. Noi - spiega il tecnico rispondendo alla domanda sul modulo avversario - prepariamo la partita in un modo, ma abbiamo sempre un piano B se l'altra squadra dovesse scendere in campo in maniera alternativa a quella prevista. Ai giocatori, lo staff dà gli strumenti per essere pronti, poi l’esperienza di tutti consente di adattarsi all’occorrenza. Di certo c'è che l'effetto sorpresa, da parte nostra, non ci può essere più. Sappiamo di doverci confermare. Domenica scorsa Mancini ha fatto un’ottima gara, ha dimostrato di valere e noi sappiamo di avere un’arma in più a disposizione. Problemi di abbondanza? No, nella maniera più assoluta. Anche perché alle mezzali chiediamo un lavoro in campo che difficilmente si concilia con la possibilità di giocare 90' alla stessa intensità, per questo è fondamentale avere dei cambi che possano continuare il lavoro di chi gioca dall'inizio, come per esempio ha fatto Occhioni contro la Viterbese. Il problema nasce quando non si hanno alternative. In settimana abbiamo lavorato sul mantenimento della linea di schieramento in differenti situazioni di gioco. Ci continueremo a lavorare ancora". Anche perché questa Olbia, nei suoi giocatori, ha dimostrato di crescere grazie al duro lavoro. Devo ringraziare i miei collaboratori - dice Canzi - perché il miglioramento non è mai casuale, ma frutto del lavoro quotidiano e dell'intelligenza dei giocatori. Per arrivare a ottenere i risultati che vogliamo dobbiamo arrivare prima di tutto alla quota salvezza. Da lì si passa, inutile girarci intorno. È giusto porsi degli obiettivi ed è altrettanto giusto essere pragmatici ed equilibrati nel perseguirli".