Altamura, Mangia: "Per ottenere l’obiettivo c'è bisogno di tutti. Non perdiamo fiducia"

Altamura, Mangia: "Per ottenere l’obiettivo c'è bisogno di tutti. Non perdiamo fiducia"TMW/TuttoC.com
Devis Mangia
© foto di Aurelio Bracco
Ieri alle 18:00Girone C
di Valeria Debbia

Il 2026 del Team Altamura inizia come purtroppo era finito il 2025: con una sconfitta, dopo quella di Casarano c'è infatti quella casalinga contro la Casertana, che fa scivolare i biancorossi in zona playout. L'analisi di mister Devis Mangia in sala stampa parte dalla formazione e dalla disponibilità dei suoi: "Intanto ringrazio Lepore che si è reso disponibile: era già al limite, davvero al limite. Poli non era in condizione di giocare, poteva darci una mano solo 5-10 minuti, eravamo d’accordo. Dipinto si è svegliato con 39 di febbre stamattina. Simone ha un problema muscolare al soleo, quindi è infortunato. Di quelli che hanno giocato, avete visto: Agostinelli si è fatto male e Rosafio, alla prima partita da più di mezz’ora, parlando con lo staff medico era impensabile fargli fare di più. Suazo ha un problema serio di pubalgia, cronico e importante, quindi lo devo gestire ai minimi termini. Vi assicuro che le penso queste cose, perché quando si perde è sempre colpa dell’allenatore, però questa è la situazione: non c’era molto altro da fare. È normale che uno provi anche a non comunicare tutto per lasciare qualche dubbio agli avversari prima della gara. Questa è la realtà".

Forse da parte dei biancorossi è mancata la reazione: "Mah, non lo so. Nel primo tempo sinceramente non avevo sentore di pericolo. Alla fine del primo tempo il gol del vantaggio della Casertana non c’era stato. Sapevamo che dovevamo evitare di concedere con troppa facilità palle inattive – punizioni laterali e corner – perché paghiamo tantissimo a livello di centimetri. Alcune volte non ci siamo riusciti e da lì è arrivato il gol. Il secondo non dovevamo prenderlo in quella maniera, a prescindere da tutto. Nel secondo tempo secondo me un po’ di reazione c’è stata: traversa, un paio di palle sfilate, occasione di testa dall’area piccola. Magari con meno brillantezza di altre volte. Cattiveria? Non so se è giusto parlare di cattiveria. Questi ragazzi lavorano veramente tanto, con serietà. Abbiamo delle difficoltà, siamo molto giovani. Per la prima volta mi permetto di dire che per ottenere l’obiettivo abbiamo bisogno di tutti. Non dobbiamo perdere fiducia né entusiasmo, altrimenti diventano problemi seri. Spero che lo capiscano tutti. Se la gente vuole prendersela con l’allenatore, l’allenatore non ha problemi: è vecchio. Ma la squadra, i ragazzi hanno bisogno di stare sereni. Le responsabilità ci mancherebbe altro, ma vi assicuro che questi ragazzi si impegnano molto".