INTERVISTA TC - Livorno, Navarra: "Se le cose non cambiano, libri in Tribunale"

06.10.2020 15:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Livorno, Navarra: "Se le cose non cambiano, libri in Tribunale"

Il Livorno è rimasto fermo sul mercato, se non per quanto riguarda le cessioni. E attorno al club c'è una fitta nebbia. Il futuro sembra incerto per la società toscana dopo la cessione da parte di Spinelli. TuttoC.com ha provato a fare il punto con Rosettano Navarra, presidente amaranto.

Presidente, cosa sta succedendo al Livorno, soprattutto per quanto riguarda gli stipendi?
"Con Spinelli ci siamo accorti il 30 settembre che, nonostante gli accordi presi, anche direttamente con Banca Cerea, per la quale ormai sapete come la penso, non era stato pagato nulla. Alle 17.30 ci siamo accorti che non era stato pagato nulla, né per gli stipendi né gli F24. A quel punto io ho inviato immediatamente il denaro per gli F24 che sono stati pagati il 30, anche a fronte dell'accordo fatto con il CdA di anticipazione di un milione di euro per pagare questi debiti. E Spinelli ha fatto altrettanto per quanto riguardava la sua quota. Gli stipendi sono stati accreditati uno o due giorni dopo, che può non voler dir niente, ma si fa l'impossibile per tenere fede a delle scadenze. E invece sembra che c'è qualcuno che vive in un mondo senza regole, che paga quando gli pare. Sono andato a fare una chiacchierata con i calciatori, ho detto loro: avete visto che poi le scadenze sono state rispettate? Mi hanno guardato e mi hanno detto: presidente, ma noi non abbiamo ricevuto un euro. Al 3 ottobre non erano stati pagati, i soldi sono arrivati lunedì. Banca Cerea ha pagato con qualche giorno di ritardo. Ma l'exploit l'ha fatto la sera di venerdì. Alle 15 il loro presidente ha mandato un messaggio WhatsApp con l'indirizzo di casa sua per andare a ritirare la fideiussione e portarla sabato mattina a Firenze per provare a fare il miracolo. E invece alle 19 è arrivato il messaggio che la Banca Cerea non aveva autorizzato la fideiussione, con una scusa stupida, cioè che mancava il budget 2020/2021 che lo sa fare anche mia figlia di tre anni e mezzo. Loro non ce l'hanno chiesto e a livello direzionale hanno gente che conosce il nostro campionato, potevano dircelo prima. Ma sono le scuse che loro accampano quando non vogliono fare una cosa. Stanno cercando di mettermi in difficoltà".

In questo momento si legge che vogliono comprare la sua quota.
"Ma cosa comprano? Io ho fatto un'offerta a loro con una PEC e non ho avuto risposta. Per che cosa comprano la quota se non mettono un euro per gli alberghi o su quanto deliberato. Le quote si comprano mettendo i soldi, non le chiacchiere". 

Secondo lei come andrà a finire la vicenda?
"Non lo so. Io sto provando l'unica strada che la legge permette. La società purtroppo ha diversi debiti ai quali far fronte e c'è poco da fare. Bisogna affrontarli perché così si perde l'efficacia del capitale sociale e l'unica alternativa è mettere soldi dentro. Chi ha a cuore le sorti del Livorno e forza economica li mette, in questo momento lo abbiamo fatto solo io e Spinelli. Chi non ha forza deve mettersi da parte. Chiaro che poi ci sono le solite alchimie procedurali che comportano loro maggioranze e altro. Ma tutti si sono fatti un'idea, la gente di Livorno lo sa. Se certe cose non passano, lì ci sarà solo l'obbligo di portare i libri in Tribunale. Non voglio neanche pensare a questo scenario. Sono fiducioso ma intanto devo passare da queste forche caudine".

Intanto però il Livorno non ha fatto nulla sul mercato.
"Abbiamo tempo fino a lunedì per fare la fideiussione. Io mi sono attivato sin da venerdì sera per farla perché non conto più sul loro aiuto e sicuramente entro la fine della settimana l'avrò per coprire i contratti". 

È preoccupato per il momento del Livorno?
"Sì, sono preoccupato perché non ho mai visto una concentrazione di tante forze negative nel mondo degli affari. Non solo nel calcio. Vedo tanta gente che non pensa e non sa neanche la palla quanti giri fa. Sono seriamente preoccupato perché in questa situazione la gente si stufa e mette anche in dubbio quello che dico. La gente vorrebbe vincere le partite, vorrebbe un altro tipo di campionato. Non posso andare senza avanti e indietro, bloccato". 

La squadra ne risente anche a livello di risultati.
"Manca anche un po' di fortuna. Io i ragazzi li ho elogiati pubblicamente, sono stati encomiabili. Tutto si può dire, ma il Livorno avrebbe meritato di vincere tutte e due le prime partite. Una vittoria avrebbe dato grande morale ma su questo sono fiducioso. L'allenatore, lo staff e i ragazzi non hanno tradito. È una buona squadra che può essere migliorata a gennaio a seconda di dove saremo. Ma comunque la partita più importante si gioca fuori dal campo".

Prevedete di pescare dal mercato degli svincolati?
"Vedremo. Ripeto, ci troviamo in una situazione di gravità unica. C'è un alto rischio che possa precipitare. Per la prima volta non vedo i risultati degli avversari, non sto seguendo la parte calcistica che comunque mi appassiona perché di calcio io ho sempre vissuto".