INTERVISTA TC - Millesi: "Messa in mora Catania inevitabile. Rischio nuovo caso Trapani"

24.10.2021 15:00 di Raffaella Bon   vedi letture
Francesco Millesi
TMW/TuttoC.com
Francesco Millesi
© foto di Federico De Luca

Francesco Millesi, ex centrocampista del Catania, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare della difficile situazione che stanno vivendo gli etnei, con i calciatori che hanno messo in mora la società: "Non è mai bello vedere un calciatore mettere in mora la società, ma è inevitabile, perché i ragazzi non campano d'aria e hanno delle spese che devono affrontare, perché nessuno aspetta nessuno, né banche né finanziarie per cui è legittimo chiedere ciò che gli spetta".

Torna alla mente il caso Trapani.
"Se la situazione continua purtroppo avremo un altro caso Trapani, ed è veramente impensabile come certe piazze si trovano sempre in situazioni difficili, l'augurio da parte di tutti gli sportivi è quello che possano risolvere il tutto. Il tesserato comunque ha un contratto da professionista, per cui è un loro dovere scendere in campo allenandosi al massimo anzi ancora di più e cercare di vincere le gare, hanno già azionato le vertenze ed è un loro diritto farlo, per cui diritti e doveri camminano di pari passo".

Come si è arrivati a questo punto?
"Trovare una cifra consistente non è facile, io mi chiedo quali sono le modalità per iscriversi al campionato di Lega Pro, perché c'è qualcosa che non va, una società che non paga nemmeno uno stipendio credo che che non è stato fatto un buon controllo prima dell'iscrizione".

Come uscire da questa situazione?
"Purtroppo la via d'uscita è ardua, non vedo investitori e non credo ai miracoli, per cui ogni settimana che passa si fa sempre più difficile".

Nel pomeriggio la squadra etnea è impegnata sul campo del Monterosi.
"In campo bisogna scendere col dente avvelenato, devono fare di più, buttare il cuore oltre l'ostacolo, se un tesserato fa vertenza è perché mette in preventivo che possa svincolarsi e accasarsi altrove, per cui se non fanno bene e non si allenano benissimo rischiano di stare a casa, e in quel caso non possono fare vertenza a nessuno se non andare alla ricerca di occupazione col minimo federale, è un interesse loro mangiarsi il campo in questo periodo".

Mister Baldini si è sfogato.
"Lo sfogo del mister è legittimo, un allenatore fa fronte a mille problemi societario e squadra, e poi ci si lamenta con essa se il risultato non arriva, per cui alla fine poi lo sfogo è doveroso farlo, e ciò che ha detto non lo biasimo".