Cittadella, Falcinelli suona la carica: “Col Lumezzane svolta mentale. L’obiettivo resta la Serie B”

Cittadella, Falcinelli suona la carica: “Col Lumezzane svolta mentale. L’obiettivo resta la Serie B”TMW/TuttoC.com
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Oggi alle 17:00Girone A
di Laerte Salvini

Dalle colonne de Il Gazzettino arrivano parole nette e cariche di significato da parte di Diego Falcinelli, attaccante del Cittadella, che individua nella vittoria contro il Lumezzane un punto di svolta nel percorso granata: “Veniamo da un periodo in cui avevamo davvero fatto male, avevamo perso la via. Contro il Lumezzane è uscita una prestazione importante: al di là delle qualità tecniche, abbiamo messo alla base requisiti che non devono mai mancare come voglia, rabbia e anima”, ha spiegato Falcinelli. “Penso sia una partita di svolta, un nuovo inizio. Da qui non si può più tornare indietro”.

L’attaccante guarda poi al finale di stagione con un obiettivo chiaro: “Abbiamo due mesi e mezzo davanti e deve essere un percorso di crescita costante, cercando la nostra identità. In alcune partite ho avuto la percezione che non l’avessimo ancora trovata”.

Senza giri di parole, Falcinelli ribadisce l’ambizione: “La Serie B è l’obiettivo per cui sono venuto qui. Dobbiamo provare a vincerle tutte e poi vedere dove saremo in classifica. Se saremo secondi, avremo i nostri vantaggi, ma l’idea deve essere arrivare ai playoff con slancio”.

Un passaggio anche sul suo ruolo all’interno dello spogliatoio: “Dal mio arrivo il direttore mi ha chiesto di dare una mano ai ragazzi. In campo sembrava mancasse una guida, qualcuno che alleggerisse le responsabilità in un contesto dove senti il peso del dover vincere”.

Infine, una dichiarazione che fotografa ambizione e fiducia nel progetto: “Mi sono posto l’obiettivo di far bene per me e soprattutto per il Cittadella. Mi piacerebbe chiudere la carriera in B e sono sicuro che ci arriveremo, se quest’anno o il prossimo non lo so. Penso che abbiamo la squadra qualitativamente più forte del girone, ma in tante partite non siamo stati squadra e ci è mancata quella fame che ti fa chiudere le gare”.