Aglietti scuote la Vis: "Iniziamo a giocare solo quando andiamo sotto, voglio coraggio dallo 0-0"

Aglietti scuote la Vis: "Iniziamo a giocare solo quando andiamo sotto, voglio coraggio dallo 0-0"TMW/TuttoC.com
Alfredo Aglietti
Ieri alle 23:00Girone B
di Valeria Debbia
Sfida decisiva a Gubbio. Il mister annuncia novità: "Lari opzione dal 1', a quattro dietro abbiamo più certezze"

Il fanalino di coda Vis Pesaro - in serie negativa da quattro turni - si appresta a vivere la trasferta sul campo del Gubbio, una squadra altrettanto disastrata, con all'attivo ben sei ko di fila e l'eliminazione dalla Coppa Italia Serie C. Alla vigilia è quindi intervenuto mister Alfredo Aglietti che non è ancora riuscito a dare la sterzata al gruppo.

Mister, si può dire che la sfida di domani a Gubbio rappresenti uno snodo importante per la risalita della squadra?

"Sicuramente è una partita molto importante. È vero che il campionato è ancora lungo, però è chiaro che domani la squadra deve dare un segnale. A Bergamo abbiamo disputato una brutta partita e siamo stati penalizzati anche da alcuni episodi. C'è stata una reazione, ma quella di domani sarà una gara completamente diversa. Affronteremo una squadra più esperta e navigata che, come noi, sta vivendo un momento di difficoltà. Sarà una partita che dipenderà molto anche dall'aspetto psicologico. Probabilmente sarà una gara sporca, magari non bella da vedere, e dovremo essere bravi a interpretarla nel modo giusto".

Quali sono stati, nonostante il ko con l'Atalanta U23, gli aspetti positivi da cui ripartire?

"Nel primo tempo tutti questi tiri in porta subiti non li ho visti. Hanno creato due situazioni sporche in area e qualche conclusione da fuori, ma rispetto ad altre partite mi è sembrato che la squadra fosse più compatta. È chiaro che dobbiamo essere molto più efficaci nelle pressioni, uscire meglio sui portatori di palla e concedere meno tempi di gioco agli avversari. Su questo dobbiamo lavorare perché spesso gli avversari trovano troppa facilità nel costruire e mettono in difficoltà tutta la squadra, non solo la difesa. Qualcosa di meglio, però, si è visto. Non basta, dobbiamo fare molto di più: essere più solidi e più efficaci nelle pressioni. Un altro aspetto positivo è stata la reazione dopo lo svantaggio e qualche miglioramento sul piano del gioco. Dobbiamo continuare a crescere, tenendo conto anche della situazione psicologica che sta vivendo la squadra. I piccoli passi che stiamo facendo devono portarci poi a compierne uno grande".

Contro il Gubbio preferirebbe rivedere la squadra compatta della prima ora di gioco oppure quella più aggressiva e spavalda vista nel finale?

"Negli ultimi dieci minuti siamo stati più spavaldi anche perché non avevamo più nulla da perdere. Questo è un aspetto importante: a volte la squadra comincia davvero a giocare quando la partita si è già indirizzata in una direzione negativa. Io vorrei vedere una squadra capace di giocare con coraggio e personalità già sullo 0-0, senza paura, cercando fin da subito di mettere in difficoltà gli avversari. Il Gubbio è una squadra fisica. Conosco molto bene il loro allenatore, che ho avuto anch'io da giocatore, e so quanto lavori su seconde palle, aggressività e rabbia agonistica. Dovremo farci trovare pronti. Oggi non si può separare la qualità dalla voglia di lottare: bisogna essere bravi nella gestione del pallone, ma anche compatti, aggressivi e organizzati quando non lo abbiamo. Mi aspetto una partita completa".

Lari potrebbe partire titolare?

"È una delle opzioni che sto valutando. Considerando le nostre difficoltà nel creare occasioni, potrebbe essere una soluzione per tenere maggiormente il pallone nella metà campo avversaria e permettere alla squadra di respirare di più. Potrebbe partire anche dal primo minuto".

Come stanno i giocatori che stanno rientrando dagli acciacchi?

"Recuperare questi calciatori è fondamentale. Abbiamo però alcune assenze tra infortuni, problemi vari e stati influenzali. Vedremo chi riusciremo a recuperare da qui a domani, perché ci sono un paio di giocatori che non stanno benissimo".

Ha trovato il modulo giusto su cui costruire il futuro della squadra?

"Stiamo lavorando sul 4-2-3-1, come abbiamo fatto a Bergamo. Però, per vincere la partita di domani e cercare il risultato, forse dovremo essere un po' più offensivi. Potrebbe quindi esserci spazio per due punte invece che per una sola supportata dal trequartista".

Barranco contro il Ravenna ha giocato sia da terzino sia da centrale. Dove lo preferisce?

"Da terzino".

In settimana ha fatto discutere l'atteggiamento di alcuni giovani in panchina. Come avete affrontato la situazione?

"Ce ne siamo accorti e non è una cosa che va bene. Questi ragazzi devono ancora crescere sotto tanti aspetti e devono imparare il rispetto per la propria professione, per i tifosi, per la società e per i compagni di squadra. Qualcuno domani non sarà a disposizione, diciamo così. La situazione non è piaciuta nemmeno a me. I ragazzi hanno chiesto scusa e si sono resi conto di aver fatto una sciocchezza, come diciamo in Toscana. Abbiamo spiegato loro che quando si fa parte di un gruppo bisogna accettare anche le decisioni dell'allenatore, soprattutto in un momento delicato come questo. Allo stesso tempo, però, bisogna anche saper perdonare e concedere una seconda possibilità".

Pucciarelli potrebbe tornare nel suo ruolo naturale a centrocampo?

"Dobbiamo considerare che questa è la terza partita in una settimana e che alcuni giocatori sono affaticati. Potrei valutare delle staffette in alcune zone del campo. Pucciarelli è un professionista esemplare e una grande persona, che ha sempre dato disponibilità. Poi le scelte tecniche spettano a me e vedremo se utilizzarlo dall'inizio oppure come risorsa a gara in corso".

Questa rosa è strutturata per giocare con la difesa a quattro?

"Credo di sì. Anche prima del mio arrivo si era provato a giocare con la difesa a tre, ma i risultati non erano stati positivi. Io penso che sia importante scegliere una strada e lavorare su quella. Continuare a cambiare sistema rischia di creare soltanto confusione. In questo momento non possiamo permettercelo".

Tavernaro può diventare una soluzione importante?

"Lo stiamo recuperando. È un giocatore che mi piace molto per la sua duttilità: può giocare su entrambe le fasce, sia basso sia alto. Arriva da un infortunio importante e da una successiva ricaduta, ma i minuti disputati a Bergamo mi hanno dato segnali molto positivi. Non credo possa partire titolare domani, ma nelle prossime partite è un giocatore che potremo vedere anche dall'inizio".

Come vede Giovannini dopo il periodo di stop?

"Anche lui è entrato bene nell'ultima partita. Il problema è che spesso in allenamento vedo fare a questi ragazzi cose importanti che poi non riescono a riproporre quando giocano dall'inizio. Viceversa, quando entrano a partita in corso e con meno pressione, riescono spesso a esprimersi meglio. Mi aspetto che riescano a mostrare le loro qualità fin dal primo minuto, perché so bene che cosa possono dare".