Latina, Volpe: "Non siamo da finale ogni anno. Squalificato per troppa emotività"

Latina, Volpe: "Non siamo da finale ogni anno. Squalificato per troppa emotività"TMW/TuttoC.com
Gennaro Volpe
Ieri alle 23:15Girone B
di Valeria Debbia
L'allenatore sprona l'ambiente in vista di domani: "Inconsciamente abbiamo staccato la spina, serve tornare al massimo. Oggi c'è troppa fiscalità, ma tocca a me crescere".

L'eliminazione dalla Coppa Italia Serie C è giunta in casa Latina a frenare una striscia di cinque risultati utili consecutivi in campionato. Forte quindi dei tre pareggi e delle due vittorie, la squadra pontina cercherà domani contro la Pianese di proseguire il proprio cammino. Ne ha parlato mister Gennaro Volpe nella conferenza stampa della vigilia.

Mister, che settimana è stata dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia? Qual è lo stato d'animo della squadra?

"Sicuramente c'è dispiacere per essere usciti dalla Coppa Italia, perché era una competizione alla quale tenevamo. Però bisogna essere equilibrati: non si può pensare che il Latina arrivi ogni anno a disputare una finale di Coppa Italia. Quella della scorsa stagione è stata una bellissima eccezione che abbiamo vissuto tutti con entusiasmo. Abbiamo analizzato ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato, come facciamo sempre, ma adesso ci rituffiamo immediatamente sul campionato, che in questo momento rappresenta la nostra priorità assoluta".

In campionato, però, la squadra arriva da alcuni risultati utili consecutivi e sembra essere in costante crescita.

"Ripartiamo dalla consapevolezza di stare facendo un percorso importante. Sappiamo però che il nostro livello di prestazione deve essere sempre altissimo. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Probabilmente, dopo la partita con lo Spezia, a livello mentale qualcosa abbiamo inconsciamente concesso in Coppa Italia. È un errore che non possiamo permetterci, come credo non possa permetterselo nessuna squadra. Noi sappiamo che, se tutti andiamo al massimo delle nostre possibilità, siamo una squadra in grado di competere e ottenere risultati contro chiunque".

Dopo la sconfitta di Campobasso qualcuno ha avuto la percezione che alcune seconde linee abbiano avuto un approccio meno determinato. È d'accordo?

"No, non sono d'accordo. Penso che tutti abbiano dato il massimo. Quando non si gioca con continuità non è facile entrare in campo e rendere subito al massimo. Io credo che sia stato giusto proporre quella formazione, considerando che avevamo tre partite in una settimana e cinque o sei giocatori indisponibili. Era fisiologico effettuare delle rotazioni e dare spazio a ragazzi che fin dal primo giorno di ritiro stanno lavorando con grandissimo impegno. Sono convinto che sia stata una scelta corretta, perché tutti hanno dimostrato di poter dare il proprio contributo. Poi bisogna sempre ricordare che ci sono anche gli avversari. Secondo me abbiamo fatto anche cose positive e, quando cambi otto o nove elementi rispetto alla formazione abituale, qualcosa nei meccanismi di gioco inevitabilmente si perde. Nella seconda parte della gara abbiamo giocato stabilmente nella metà campo del Campobasso. Ci è mancato il gol, ma credo che la squadra abbia fatto quello che doveva fare. Gli episodi non ci hanno premiato. Io continuo ad avere massima fiducia in tutti i ragazzi e in tutto il gruppo, perché credo che insieme si possa fare molta strada".

Per la sfida contro la Pianese non ci sarà Marenco. Quali sono invece le novità dall'infermeria?

"Abbiamo recuperato sia Carillo sia D'Angelo, che rappresentano due ottime notizie. Marenco, invece, è stato squalificato e avrà l'occasione di rifiatare per tornare poi a disposizione nella gara successiva".

La Pianese arriva da quattro risultati utili consecutivi e da tre clean sheet di fila. Che avversario si aspetta?

"La Pianese è una buona squadra, molto organizzata dal punto di vista difensivo. Difendono tutti insieme e concedono pochissimi spazi. I numeri delle ultime tre partite, nelle quali non hanno subito gol, lo dimostrano chiaramente. Mi aspetto una partita difficile, nella quale serviranno pazienza e lucidità. Dovremo essere bravi a trovare gli spazi giusti e ad avere il coraggio di attaccare nel modo corretto, colpendo nei momenti opportuni. Allo stesso tempo servirà grande equilibrio, perché è una squadra che sa ripartire molto bene".

Anche lo Spezia vi aveva concesso pochi spazi, ma il Latina era riuscito comunque a crearseli. È una caratteristica di questa squadra?

"La partita contro lo Spezia è stata molto particolare perché entrambe le squadre hanno avuto grande coraggio. Noi non abbiamo permesso loro di giocare e loro hanno fatto lo stesso con noi. È stata una bella partita di calcio, giocata a viso aperto, nella quale nessuna delle due squadre ha rinunciato alla propria identità. Per questo credo sia stata una sfida piacevole da vedere: due squadre che hanno proposto gioco e che hanno provato a vincere fino all'ultimo minuto".

Un'ultima curiosità. È arrivata una squalifica dopo due ammonizioni ravvicinate. È un segnale di nervosismo o di eccessiva determinazione?

"Non c'è molto da spiegare, c'è soltanto da migliorare. Così come devono migliorare i giocatori, deve migliorare anche l'allenatore. A volte vivo la partita con troppa partecipazione emotiva e questo è sicuramente un aspetto sul quale devo lavorare. È anche vero che oggi c'è molta fiscalità e spesso si viene ammoniti alla prima parola di troppo, però bisogna sapersi adattare. È un tema sul quale mi sono già posto l'obiettivo di crescere, perché se i giocatori devono migliorare, lo stesso vale per l'allenatore".