Forlì, Campedelli: "Nessun obiettivo di punti, pensiamo a una gara alla volta"

Forlì, Campedelli: "Nessun obiettivo di punti, pensiamo a una gara alla volta"TMW/TuttoC.com
Nicola Campedelli
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Ieri alle 23:45Girone B
di Valeria Debbia
La squadra romagnola scivola verso i playout. L'allenatore fa il punto tra i rientri in extremis e le varianti tattiche a specchio con il Campobasso

Non vince dallo scorso 12 settembre il Forlì, che ha inanellato nel frangente cinque pareggi e solo due ko per un totale appunto di cinque punti che ha fatto scivolare i romagnoli a soli due punti dalla zona playout. L'impegno di domani sul campo di un Campobasso reduce da un successo corsaro e dalla qualificazione in Coppa non sarà semplice. E lo sa anche mister Nicola Campedelli, intervenuto nella conferenza stampa della vigilia.

Mister, tornando indietro a ottobre 2018, il suo Forlì riuscì a vincere a Campobasso con una grande prestazione. A distanza di anni torna su quel campo: ci ha pensato? Che sensazioni prova?

"Sicuramente quella fu una bella partita e una bella prestazione, però oggi siamo nel presente. Adesso dobbiamo pensare a preparare al meglio questa gara e a fare una grande partita".

Arrivate da un pareggio che ha lasciato un po' di amaro in bocca. Come avete vissuto questa settimana?

"Come dicevo dopo la partita, c'era sicuramente rammarico perché il nostro obiettivo era vincere. Analizzando la gara, però, è stata una partita tosta, seria, nella quale siamo stati bravi in diverse situazioni. Nel primo tempo abbiamo probabilmente accusato un po' di tensione, ma poi abbiamo disputato una gara gagliarda e siamo riusciti anche a mantenere la porta inviolata, che era un obiettivo importante. Ci sono quindi aspetti positivi da cui ripartire. Durante la settimana abbiamo continuato il nostro percorso di crescita per arrivare preparati a sfide che si stanno dimostrando tutte di alto livello".

Affronterete un Campobasso che in casa ha ottenuto risultati altalenanti. Che partita si aspetta?

"Il Campobasso è una squadra di grande valore. È vero che ha incontrato qualche difficoltà soprattutto nei risultati, ma in diverse occasioni non meritava certi esiti. È una squadra tecnica, con giocatori veloci e di qualità, quindi servirà grande attenzione. Per noi sarà fondamentale continuare nel percorso di crescita che stiamo portando avanti, restando concentrati e pronti per tutta la durata della partita. Sarà necessario affrontare al massimo ogni duello individuale, perché loro in queste situazioni sono molto bravi. Dovremo quindi essere capaci di metterli in difficoltà sfruttando le nostre caratteristiche".

Pensa di riproporre la difesa a quattro?

"La difesa a quattro l'abbiamo già utilizzata e, in alcune situazioni, la interpretiamo anche quando partiamo con altri sistemi di gioco. È stata un'opportunità che abbiamo sfruttato, ma resta anche il nostro assetto di riferimento, quello che ci ha consentito di disputare diverse buone prestazioni. È sicuramente una soluzione che possiamo riproporre".

Mandrelli e Rossi avevano trovato spazio a inizio stagione, mentre recentemente hanno giocato meno. C'è un motivo particolare?

"No, assolutamente. Rossi ha avuto un problema fisico a inizio stagione, ma ormai da diverse settimane sta bene. Sul campo dell'Ostiamare era anche entrato. Poi, però, l'allenatore deve fare delle scelte. Sono due ragazzi che si allenano al massimo, come tanti altri che in questo periodo hanno avuto meno spazio. Purtroppo in campo possono andare soltanto undici giocatori e i cambi sono limitati. Mi dispiace perché sono ragazzi che hanno sempre dato il loro contributo e, nel caso di Rossi, anche con buone prestazioni. In questo momento però stanno facendo bene altri giocatori come Mattioli, Perretta e Farinelli. L'importante è che continuino a lavorare così perché saranno sicuramente utili nel corso della stagione".

Qual è la situazione degli indisponibili?

"Dobbiamo valutare Coveri, che ha riportato una distorsione in settimana e si è allenato poco. Dovremo capire quale disponibilità potrà darci. Per Tordiglione speriamo di poter parlare di un recupero per la gara di Ravenna. Perini, invece, non sarà a disposizione: come avete visto è stato costretto a uscire e dovrà restare fermo per due o tre settimane. Munaretti è ancora indisponibile per malattia e speriamo possa tornare ad allenarsi con il gruppo dalla prossima settimana. Attasi, invece, verrà con noi in panchina: finalmente è riuscito a svolgere un'intera settimana con il gruppo e sarà a disposizione".

Vi attendono due partite che sulla carta possono sembrare più abbordabili prima di affrontare le big. Avvertite l'urgenza di fare punti?

"Noi non consideriamo nulla abbordabile e nulla impossibile. Dobbiamo semplicemente cercare di dare il massimo. Non è una frase fatta, ma la realtà:  quando abbiamo espresso il nostro massimo livello, sono arrivati risultati e prestazioni importanti. Se concediamo qualcosa agli avversari, in questo campionato facciamo fatica. Per questo dobbiamo essere sempre concentrati, in ogni momento e in ogni partita. E comunque non definirei affatto abbordabile una sfida con il Campobasso. È una partita molto difficile e servirà una grande prestazione per ottenere un risultato positivo, che naturalmente vogliamo raggiungere".

Vi siete dati un obiettivo in termini di punti da raggiungere entro la fine del girone d'andata?

"No, assolutamente. Viviamo una partita alla volta, cercando di migliorare continuamente e di disputare ogni gara nel miglior modo possibile. Sappiamo che ci sono difficoltà e siamo consapevoli che nell'ultima partita non siamo stati brillantissimi sotto alcuni aspetti. Dobbiamo però rafforzare tutto ciò che di buono abbiamo mostrato e cercare di riproporlo per periodi sempre più lunghi all'interno delle partite".

Da fuori sembra che il Forlì faccia un po' più fatica nella zona centrale del campo, soprattutto nel trovare conclusioni in porta. Ha chiesto qualcosa in più ai centrocampisti?

"È un'osservazione pertinente, soprattutto se si considerano le caratteristiche dei nostri giocatori. Non parlerei però soltanto di centrocampisti di rottura. Carlo, ad esempio, possiede qualità che gli permettono di fare anche altro, ma giocando più centralmente ha meno occasioni per arrivare alla conclusione. Le mezzali che abbiamo utilizzato finora, come Scaccabarozzi e Rosetti, hanno invece nelle loro corde l'inserimento e il tiro. Scaccabarozzi, per esempio, ha già trovato la via del gol e partecipato ad azioni importanti. È sicuramente un aspetto sul quale possiamo crescere ulteriormente e che dobbiamo riuscire a sviluppare con maggiore continuità".