È scattato il valzer dei diesse in Lega Pro: ecco tutti i cambiamenti. Le grandi manovre delle emiliane e i primi 2 colpi del Modena. Quando solo 2 persone credevano in Jorginho...

03.06.2021 00:00 di Nicolò Schira Twitter:    Vedi letture
È scattato il valzer dei diesse in Lega Pro: ecco tutti i cambiamenti. Le grandi manovre delle emiliane e i primi 2 colpi del Modena. Quando solo 2 persone credevano in Jorginho...
TMW/TuttoC.com

Il mese di giugno si conferma essere quello dedicato alla scelta dei nuovi direttori sportivi. Il valzer in Lega Pro è già scattato: la Carrarese ha scelto Giovanni Dolci come erede di Gianluca Berti che potrebbe volare a Empoli come braccio destro di Pietro Accardi. A Bari restano in stand-by le quotazioni di Ciro Polito dopo essere stato proposto da un agente molto vicino a Giuntoli. Per i Galletti - nell’attesa del nuovo direttore sportivo - c’è già una certezza: Mimmo Toscano sarà il nuovo allenatore come vi avevano anticipato qualche settimana fa. Pronto un biennale per l’artefice dei trionfi di Ternana, Novara e Reggina che cercherà di calare il poker nella prossima stagione. Tornando ai diesse, molto attive le retrocesse dalla B: il Cosenza è orientato Stefano Giammarioli come erede di Stefano Trinchera (cercato da Cremonese, Bari, Lecce), mentre il Pescara ha messo nel mirino l’ex Spezia e Samb Pietro Fusco che - qualora dovesse sbarcare in Abruzzo - potrebbe puntare su Paolo Montero per la panchina. Tra le novità più interessanti il ritorno in pista di Fabrizio Lucchesi pronto a ripartire del neopromosso Monterosi. Tante voci sulle Juve Stabia dove potrebbe arrivare un innesto dirigenziale (non Domenico Fracchiolla che rinnoverà a Lecco), ma i pieni poteri saranno in mano a Fabiani junior che per la panchina ha incontrato Silvio Baldini, che sarebbe la prima scelta ma non appare convintissimo a oggi.  Infine la nuova Samb targata Renzi è orientata ad affidare l’area tecnica alla coppia Zavaglia-Di Iorio. 

Grandi manovre sulla via Emilia. Oggi Carlo Rivetti si insedia ufficialmente come nuovo patron del Modena: nei prossimi giorni, probabilmente tra martedì e mercoledì della settimana ventura, verrà sancito l'addio al diesse Luca Matteassi e al tecnico Michele Mignani. Già operativi il vicepresidente Matteo Rivetti e il diesse Davide Vaira, pronti a confezionare i primi innesti: trattative ben avviare per il centrocampista Manuel Di Paola (Vis Pesaro) e l'esterno d'attacco Paulo Dentello Azzi (Lecco). Due elementi validi di categoria, a testimonianza della solidità del progetto. Elementi importanti a questa latitudini e non vecchie glorie che scendono in C a svernare, svuotando inutilmente le casse dei club. Per la panchina si attende solo la risoluzione di Attilio Tesser con il Pordenone, dopodiché il Komandante firmerà un biennale con i gialli. Nessuna sorpresa rispetto a quanto vi avevamo anticipato in tempi non sospetti: negli ultimi giorni il telefono di Tesser è squillato varie volte. Tante proposte: dalla Reggiana al Cosenza passando per Triestina e Padova, ma il tecnico ha mantenuto fede all'impegno preso con Vaira a fine aprile. Un blitz decisivo e che ha tolto dal mercato in anticipo uno dei tecnici più ambiti. A qualche chilometro di distanza la Reggiana continua la caccia all'erede di Max Alvini (nel mirino del Chievo in B): crescono le quotazioni di Aimo Diana, che sogna la B e l'amato Brescia ma Cellino sembra orientato su altri lidi. Ecco perché i granata coltivano più di speranza per l'artefice del miracolo Renate: nelle prossime ore previsto un summit per chiudere l’accordo. Sul tavolo un biennale a cifre molto importanti rispetto all’attuale ingaggio percepito in nerazzurro. Per il Carpi ci sono invece le idee Elvis Abbruscato (già incontrato) e Alessio Tacchinardi, quest’ultimo caldeggiato da Enrico Offidani (patron del Fano) che sarebbe pronto a entrare nel club biancorosso rilevando delle quote.

PS In chiusura uno spot per la Lega Pro: Jorginho attuale leader della mediana del Chelsea e regista della nazionale è passato da qui. Era un buon giocatore, neppure tra i più quotati, della Primavera del Verona, allora in B. Nel club scaligero in molti non credevano in Jorginho, tanto che non volevano neppure rinnovarli il contratto. Merito dell'allora diesse Mauro Gibellini che si impuntò rinnovandolo. Fondamentale per il metronomo italo-brasiliano l'anno di apprendistato nell'allora Seconda Divisione. Era il 2010. Quell'estate Jorginho fu offerto a una decina di club dal suo agente, ma l'unico a vederci lungo puntando sul ragazzo fu Mario Tesini, direttore sportivo della Sambonifacese. Il resto - a undici anni di distanza - è storia.