Lo stretto necessario di Pierluigi Pardo

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13.12.2017 09:57 di Chiara Biondini Twitter:   articolo letto 994 volte
Lo stretto necessario di Pierluigi Pardo

Titolo: Lo stretto necessario
Editore: Rizzoli
Autore: Pierluigi Pardo
Uscita: Ottobre 2017

Lo stretto necessario” è il primo romanzo del giornalista sportivo Pierluigi Pardo. Il telecronista e inviato a bordo campo, che commenta da anni partite di calcio di Serie A e incontri internazionali, nella cornice dei Mondiali di calcio 2006, ha scritto un racconto irresistibile che mette a nudo vizi, ma anche risorse tipicamente maschili. Per uomini e donne, da due prospettive opposte di una storia che racconta la fuga dalla noia di un pubblicitario milanese nell’estate del 2006. “Le strade sono mezzo deserte mentre torno a casa. Tutto va bene, in fondo. La Nazionale dopo il poco esaltante 0-0 di stasera migliorerà, e comunque noi italiani le amichevoli non le consideriamo. Sta per iniziare il Mondiale, io forse ho messo incinta la migliore amica di mia moglie, che intanto probabilmente è innamorata del guru, e il mio migliore amico sta per perdere il lavoro. A parte questo, però, tutto bene”. “Lo stretto necessario”, edito da Rizzoli è un romanzo redatto con un linguaggio e un pensiero tipicamente maschili, un taglio innovativo di scrittura che rende il tutto diverso, che ci porta in un viaggio sorprendentemente sincero nella psiche maschile, quella dove si affollano desideri e rimorsi, auto assoluzioni e paure, tentazioni e vigliaccheria. “Le donne sono donne e noi le amiamo anche per quella quantità industriale di dubbi che noi invece, nel nostro mondo binario, non conosciamo proprio. Per noi è quasi sempre semplice: birra o vino? Bionda o mora? Campionato o Champions? Siamo animali, certo. Basici, semplici, prevedibili”. Giulio ha tutto quello che si potrebbe desiderare: successo nel lavoro, un appartamento lussuoso, una moglie, Francesca, bella, ricca di famiglia ...”Francesca è a letto, immagino da un po’. Si muove appena quando entro in camera, ma poi torna a voltarsi dalla sua parte, quella da cui, quando mi infilerò nel letto, mi darà le spalle. La penso con la faccia quasi di una bambina, ora che si è pulita da tutto il trucco e anche dai luccichini, ma tanto non la vedo, la sua faccia. Vedo solo che indossa una canottiera bianca da liceale in vacanza con le amiche, che non sarebbe sexy, ma lo sarebbe anche un sacco”. Il protagonista ha anche una figlia di sette anni..., eppure, all’inizio di giugno 2006, mentre gli Azzurri di Lippi cominciano ad affrontare il Mondiale, sente qualche nota dissonante nella sua vita...In questo momento di confusione Giulio lascia tutto, di punto in bianco, per partire con Federico, l’amico di sempre, che in crisi lavorativa e coniugale ha deciso di andare in Puglia per ristrutturare una masseria. È l’inizio di una scorribanda maschile, un’avventura lungo tutta la Penisola che porterà Giulio a confrontarsi con se stesso, con donne del suo passato e anche con il proprio senso di responsabilità.

Un bel romanzo da leggere, scritto con un punto di vista innovativo, un libro che non parla di calcio nello specifico, ma che lo utilizza come sfondo.