Raiola per i nemici Mino. Affari e segreti del super procuratore dei calciatori

05.02.2019 00:17 di Chiara Biondini Twitter:   articolo letto 1206 volte
Fonte: Recensione TMWMagazine n. 84 Dic 2018
Raiola per i nemici Mino. Affari e segreti del super procuratore dei calciatori

Raiola per i nemici Mino. Affari e segreti del super procuratore dei calciatori
Autori: Giovanni Chianelli, Angelo Pisani
Editore: LOG (Milano)
Anno edizione: 2018

Un libro senza dubbio controverso, si configura come la prima biografia non autorizzata del noto procuratore Mino Raiola, scritta a quattro mani da Giovanni Chianelli e Angelo Pisani, giornalista il primo e avvocato il secondo. La prosa è scorrevole e pur ripercorrendo la storia di Raiola attraverso i trasferimenti di successo conclusi, si ha quasi la sensazione di star leggendo un romanzo. Gli autori parlando alla presentazione del libro, affermano che in Raiola c’è il DNA di un uomo capace di partire da zero e arrivare lontano, tanto da conquistare con il tempo il mondo del calcio, ma non nel rettangolo verde, quanto nei salotti degli accordi. Nato a Nocera inferiore alle fine degli anni ’60, dopo un anno di vita passato ad Angri, si trasferisce con la famiglia in Olanda, dove viene notato dal patron dell’Haarlem che gli propone di curare gli interessi della squadra giovanile. Raiola accetta, ma la società dei paesi bassi non aveva soldi per fare mercato, così prende la decisione di puntare sui giocati, ottenendo la procura di alcuni di questi. A seguito di alcuni affari importanti come Bryan Roy (al Foggia nel 1992), Bergkamp (all'Inter nel 1993), Nedved (estate 2001) e poi Ibrahimovic, salirà sul podio al primo posto tra i procuratori in Europa. Con questa opera i due autori cercano di trasmettere l’unicità di un personaggio che si è fatto da solo, in un mondo di affari calcistici, che “parla sette lingue, non indossa mai una cravatta e termina gli accordi in bermuda e camiciola hawaiana”. Non ripercorrono solo i successi, ma troviamo anche un capitolo dedicato al rifiuto ricevuto dal talento slovacco Marek Hamsik e gli scontri avuti con Luciano Moggi.
Raiola è un uomo dal fascino anticonformista ma con un intuito sempre micidiale per gli affari. Tutti conoscono le trattative concluse, le dichiarazioni sopra le righe, le illazioni maligne dei detrattori, ma in pochi sanno, ad esempio, che possa essere discendente di Al Capone. Oppure che ami in modo morboso il cibo e che sia tremendamente divertente. E che da bullo davanti alle telecamere sia poi diverso con gli amici: Galliani, Moggi, Moratti. Persino Zeman. E tanti altri, che i lettori incontreranno nelle pagine di questa biografia, insieme ad aneddoti al limite del dicibile, dettagli comici e, soprattutto, le trattative spericolate e i segreti che lo hanno reso il numero uno degli agenti sportivi. È la vicenda di Carmine Raiola da Angri, il superprocuratore capace di far tremare società e mercati.

Non si può non citare la procura di Donnarumma elencando gli assistiti: “Raiola lo intercetta quando il portiere aveva 12 anni, si parlava di questo estremo difensore fantastico, lui era già altissimo e abilissimo, batte un procuratore dell’Inter che lo stava per opzionare, si presenta a casa sua e fa la sua proposta ottenendo poi la procura”.

Riferimento obbligatorio per lo splendido rapporto con il campione Ibrahimovich: lo svedese, infatti gli ha riservato un grande spazio nella sua biografia ‘Io, Ibra”: “Nel rapporto con il campione, Raiola si presenta come un uomo veramente umile dicendogli: ‘Vendi la porsche, togli tutti gli oggetti d’oro, diventa povero, e da povero poi diventerai un campione, non lo sarai mai se prima non sei il miglior giocatore del mondo…”

Il Colpo Pogba: il capitolo si apre con il virgolettato di Ferguson: “Raiola è un sacco di …”. Il procuratore aveva intercettato il talento di Pogba sin da piccolo, lo aveva cresciuto, e si mise d’accordo con la madre del giocatore, riuscendo a “fregare” in pratica, uno degli allenatori che hanno fatto la storia del calcio, Alex Ferguson.

Immancabile parlare anche di Mario Balotelli: si fa riferimento a quello che viene definito il “metodo Raiola”, mai uguale e sempre studiato sulla persona, per concludere l’affare secondo quella che è l’opportunità del momento. I due autori così rintracciano e ripercorrono i percorsi ricorrenti della sua metodologia. La prima fase potrebbe essere inquadrata nel periodo Bergkamp, del prendi due e paghi uno, più avanti invece nell’ambito Ibrahimovic, la strategia è fai schizzare alle stelle il valore di un campione, per poi farlo precipitare verso il basso a rincorrere il vantaggio “dell’allibratore”. 
Un libro interessante, tutto da gustare, ricordandosi però che, anche se può sembrare,  non è un romanzo.

Copertina Libro Raiola per i nemici Mino. Affari e segreti del super procuratore dei calciatori