IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - IGNOFFO CHIUDE IL CERCHIO, L'AVELLINO RIPARTE DALLE BANDIERE

04.08.2019 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
© foto di Matteo Ferri
IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA -  IGNOFFO CHIUDE IL CERCHIO, L'AVELLINO RIPARTE DALLE BANDIERE

Quella appena conclusa è stata una settimana importante per l'Avellino. Dopo tanta incertezza e apprensione per le sorti della compagine societaria, con la crisi della società madre Sidigas che continua a tenere banco, si è finalmente chiusa la fase di stallo che ha contrassegnato le ultime settimane. Il Ds Di Somma ha cominciato a muoversi concretamente per allestire l'organico che dovrà cercare di mantenere almeno la categoria conquistata ad un solo anno di distanza dal precedente fallimento. Così anche l'ultima delle 60 panchine di Serie C rimasta vacante ha trovato finalmente il suo padrone. Che non sarà Ezio Capuano, come tutto lasciava presagire, bensì Giovanni Ignoffo. Saltato l'accordo con l'ex tecnico del Rieti, il club biancoverde ha virato su un profilo completamente diverso, optando per il ritorno dell'ex difensore che da giocatore con la maglia dei Lupi ha collezionato 93 presenze e 4 gol, tra il 2000 ed il 2003, alla sua prima esperienza con una prima squadra dopo quelle nei settori giovanili di Benevento e Palermo. 

“Mi sono sempre piaciute le battaglie - ha detto Ignoffo nella conferenza stampa di presentazione -  e questa sarà durissima ma non mi spaventa nulla. Sono entusiasta di questa chiamata e non potevo dire di no all’Avellino”. Insieme a lui ci sarà un'altra vecchia conoscenza del pubblico avellinese, Daniele Cinelli: "Non vedo l’ora di iniziare e di spiegare ai miei ragazzi cosa significa indossare questa maglia. Siamo pronti a far bene insieme a Daniele Cinelli con il quale ci confrontiamo su tutto e mi definisco un’unica persona. Se mi chiedete di chi sarà la voce nello spogliatoio vi dico la mia ma con Daniele ci confronteremo su tutto anche perchè mi fido al massimo della sua esperienza e professionalità”.

L'Avellino riparte da due ex bandiere che sanno bene cosa significa giocare in una piazza così calda e cercheranno di trasmetterlo ai nuovi che andranno ad integrare un organico, per forza di cose, ancora largamente incompleto. Sarà una corsa contro il tempo per farsi trovare pronti all'appuntamento con il campionato. Intanto, però, in mezzo ad un futuro ancora nebuloso, si torna a respirare aria di normalità. Ed è già qualcosa.